LimeWire Pirate Edition risponde alla vittoria della RIAA

LimeWireLa RIAA (e cioè l'associazione che riunisce i discografici statunitensi) aveva richiesto e ottenuto alla fine di ottobre la chiusura di LimeWire a seguito di un lungo processo. Già nel giugno di quest'anno, forte delle sentenze ottenute contro la società, la RIAA aveva inoltrato alla Corte di New York i documenti per una sospensione immediata di LimeWire che di fatto è avvenuta soltanto quattro mesi dopo. Non è certo finita qui.

LimeWire LLC è chiamata a corrispondere una cifra astronomica di risarcimento per ogni download illegale effettuato dai propri server ed è lecito aspettarsi un'asta simile a quella di The Pirate Bay che possa coprire le spese processuali e parte dei debiti accumulati. A prescindere, un gruppo auto-definitosi come «un'orda di scimmie piratesche» ha cominciato la distribuzione di un programma open source basato sull'ultima versione del popolare LimeWire Pro.

LimeWire Pirate Edition è un client per Windows identico a LimeWire Pro 5.6.2 (distribuito il 10 ottobre come ultima versione del programma originale). L'unica differenza è che non si basa sui server di LimeWire LLC e perciò non può essere bloccato: il download avviene dalla rete peer-to-peer Gnutella. Il programma supporta la scansione dei file con AVG Free.

LimeWire Pirate Edition




Via | Ars Technica

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