
Jacksonville, Florida: giocava a Farmville ed il figlio di tre mesi l’avrebbe interrotta con il suo pianto. Il giudice ha appena emesso una condanna per “omicidio di secondo grado” (che corrisponde ad un omicidio non premeditato secondo la giurisdizione americana) nei confronti di Alexandra V. Tobias di 22 anni, arrestata a gennaio in seguito alla morte di suo figlio Dylan Lee Edmondson. La donna riferì agli investigatori che divenne furiosa perché il figlio iniziò a piangere mentre lei era impegnata a giocare a Farmville. Fu a quel punto che prese il bambino e lo agitò con violenza, fumò una sigaretta per “ricomporsi” e quindi lo agitò ancora una volta facendogli probabilmente urtare la testa.
La agghiacciante notizia, riportata da The Florida Times Union, viene ripresa e commentata da AllFacebook. Il colpevole non è Zynga e nemmeno i suoi sviluppatori, sostiene l’autore del blog, ma è solo la donna ad aver ucciso il bambino, probabilmente in seguito ad una depressione post partum. Il commento continua ammettendo che “pur essendo questa la prima volta che veniamo a conoscenza di un evento di questa misura, si sente e si legge troppo spesso di persone che sviluppano una vera e propria dipendenza da FarmVille, arrivando a perdere il proprio lavoro ed a riempirsi di debiti”.
La dipendenza creata dai videogiochi è ormai considerata una vera e propria patologia, affrontata addirittura in alcuni centri specializzati in problemi di disintossicazione (un esempio è Smith & Jones in Olanda). Le vittime sembrano essere prevalentemente individui tra i 13 ed i 30 anni che rifiutano una vita sociale e si rifugiano nell’uso continuato di videogiochi anche semplici e ripetitivi, visti come via di evasione a disagi di altra natura. Sarebbero dunque soggetti già deboli e già predisposti ad altri tipi di dipendenza quelli ad essere a rischio.
Demonizzazioni ed allarmismi sono certamente fuori luogo ed esagerati, quello di Jacksonville è un caso isolato che con ogni probabilità nasconde altre storie e cause di disagio. Ma ancora una volta viene da chiedersi quanto i social network stimolino la socialità e quanto invece la inibiscano, a dispetto stesso del loro nome.
idrolitina
29 ott 2010 - 09:36 - #1Il fatto è che c’è gente depressa predisposta a diventare dipendente da qualsiasi cosa la estranei dalla realtà. C’è che trova rifugio nell’alcol, chi nella droga, chi nelle slot machine dei bar, chi nella pornografia, e chi in queste boiate tipo Farmville.
Tutte cose che ti alienano dalle realtà (mentre le usi).
Luca984
29 ott 2010 - 10:23 - #2Ca**o ma non c’è più religione. Gente che commette omicidi per motivi più che futili. Gente schiava di internet che gioca a world of warcraft per ore di fila consecutivamente e non ha rapporti sociali con il mondo esterno…
Da questo punto di vista Internet è stata la nostra rovina.
già registrato
29 ott 2010 - 10:52 - #3fanno figli come conigli solo perche’ haoo il pene e la vagina…
ci vuole la patente per fare figli, brutti basta rdi
sinigagl
29 ott 2010 - 11:49 - #4Mi sa tanto di bufala…
Nardo86
29 ott 2010 - 12:51 - #5L’estraneazione sociale esiste da sempre, solo ognuno trova rifugio in posti diversi.
Come faceva notare idrolitina ci si rifugia in stati alterati della mente o in realtà alternative che ora sono i videogames ma in precedenza poteva benissimo essere la tv (quanti emuli di imprese televisive sono morti) o libri.. colpevolizzare zynga è un’emerita cavolata e non c’è altro da aggiungere. L’unica cosa buffa è che dove non arrivano giochi complessi come wow (bisogna essere nerd per immergercisi) ci sono questi nuovi giochini di ruolo online alla portata di tutti ^_^ non solo i nerd non hanno vita sociale a quanto pare XD
gattamorta
29 ott 2010 - 15:27 - #6camera a gas domani mattina
una forma di vita del genere (non è degna di essere chiamata persona) è solo un danno e un costo per la società
e non venite a fare falsi moralismi o buonismo compassionevole
rikstyle
29 ott 2010 - 21:41 - #7ma l’avete letto l’articolo?
C’è scritto che questa madre soffriva di depressione post-partum, era malata.
niknik79
29 ott 2010 - 22:26 - #8Dai, è una palla….. è una notizia falsa. SE COSI’ NON FOSSE concordo con chi scrive “camera a gas subito”, NON SI PUO’ UCCIDERE PER QUESTI MOTIVI!!! Era malata???? Non aggiungo altro, diventerei veramente di cattivo gusto…. continuo a pensare vivamente che sia una buffala
Luca984
29 ott 2010 - 23:11 - #9Non c’era bisogno di specificalo per capire che una persona così è malata.
PD
01 nov 2010 - 01:44 - #10Oh si! La camera a gas potrebbe placare l’ira del dio del tuono!!!
Un passante...
01 nov 2010 - 16:37 - #11@PD
Sono d’ accordo, ma non copiare le battute da Spinoza! :)
PD
02 nov 2010 - 02:35 - #12#13
noooooo mi hai sgamato! XD
Vale_theBlogger
02 nov 2010 - 13:59 - #13penso che non sia potuto essere il social ne i suoi videogiochi a farla ammalare. Facebook ti da la possibilità di creare una rete di amici, ma devi essere sempre tu a crearla, lui ti da solo il mezzo.. se poi cadi in un giro vortiginoso vuol dire che c’è qualcosa che non va dentro la tua testolina… purtroppo..
personalmente ho sempre odiato FarmVille e simili, sono giochi per perditempo!
Armando Pagliara
04 nov 2010 - 11:04 - #14Vi invito a leggere il mio articolo inerente alla Facebook-Dipendenza, che capita proprio a fagiolo. Purtroppo è un dato di fatto… :(
http://www.armandopagliara.it/it/index.php?pagebody=home&idart=10