
Un gruppo di compagnie di viaggio online sta unendo le forze per opporsi all’acquisto, da parte di Google, della ITA Software, provider che gestisce i dati di volo per le maggiori compagnie aeree. Sostengono che se la proposta di Google, pari a 700 milioni di dollari, sarà accettata il settore viaggi finirebbe per essere troppo sbilanciato. Expedia, Kayak.com, Sabre Holdings e Farelogix hanno formato una coalizione a cui hanno dato il nome di FairSearch.org per tentare di convincere il Dipartimento di Giustizia a bloccare l’operazione commerciale che Google sta tentando.
Da Mountain View sostengono che l’acquisto del servizio aiuterebbe i consumatori a reperire preziose informazioni durante le loro ricerche riguardanti dati di volo, ma i membri della coalizione temono che Google possa imporre delle limitazioni d’accesso al software della ITA, grazie al quale vengono reperiti orari di volo e costi che permettono ai loro siti di fornire tabelle comparative ai viaggiatori.
Per comprendere qual’è la posta in gioco è bene evidenziare che Expedia controlla anche Hotwire e TripAdvisor, Sabre controlla Travelocity, Kayak oltre a Kayak.com controlla anche SideStep. Contemporaneamente anche Microsoft sta procedendo legalmente per ostacolare la transazione dato che il suo motore di ricerca, Bing, utilizza i dati della ITA per gestire le ricerche del settore viaggi. La ITA per adesso non ha rilasciato alcun commento, mentre Google ha promesso di onorare tutti i contratti che la ITA ha già stipulato.
Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una accusa di monopolizzazione nei confronti di Google ed al timore che questi colossi dalla crescita inarrestabile possano guidare le nostre scelte o addirittura imporcele.
Via | The Wall Street Journal
Mannaggia Zietta-Carmelina......
26 ott 2010 - 15:31 - #1sti cavoli
bejelit
26 ott 2010 - 15:50 - #2ma che se ne andassero a quel paese!
google è internet (di fatto è cosi). a me sembra comodo se cerco un aereo, andare su google, cercare “aereo milano madrid”, e google se mi dasse un bella paginetta in cui posso comparare i prezzi e cliccando su quello che mi interessa si andasse direttamente sul sito di rianair in cui devo solo confermare l’acquisto, sarebbe una bella comodità!
PD
27 ott 2010 - 02:06 - #3Secondo me fanno bene ad opporsi.
Il business dei viaggi non ha assolutamente niente a che vedere con quello della rete (mobilità 0) e ciò mi rende molto sospettoso. La possibilità di organizzarsi un viaggio dalla rete non mette in connessione le due cose, come l’esistenza della possibilità di fare la spesa sul web non implica che google sia l’azienda ideale ad occuparsi di ortofrutta.
Google sta progressivamente ottenendo la possibilità di tracciare chiunque sull’intero globo e questo non mi piace. Ammesso che BigG abbia le migliori intenzioni del mondo, cosa accadrebbe se queste informazioni finissero ad altre persone? Alcuni dipendenti di google avrebbero già la possibilità di venderle a terzi sottobanco.
emind
27 ott 2010 - 08:12 - #4Diciamo pure che Expedia, Kayak.com, Sabre Holdings e Farelogix, senza contare Microsoft, hanno interessi economici per far si che Google non si accaparri anche questo servizio.
Questa è competizione, e Google è brava a competere: la storia dello “Sbilanciamento del mercato” fa ridere come la barzelletta sulla “Concorrenza Sleale”
cato80gmailcom
27 ott 2010 - 11:18 - #5i competitor devono stare molto attenti in quanto google se ha intenzione di investire nel campo del turismo sicuramente porterà molte innovazioni sulle ricerche e prenotazioni dei voli. E con il suo nome veicolerebbe a mani basse gran parte del traffico. Staremo a vedere…
iamor
27 ott 2010 - 12:06 - #6Banale questa opposizione, nonchè inutile.
Questo gruppo non indica altro che se la stanno facendo nelle mutande.. perchè converebbe solo all’utente che Google entri nel mercato dei viaggi online..
Prospettano aumenti per il consumatore per cercare di sviare..ma alla fine cercano modi disparati per cercare di impedire di rimanere con le pezze al cùlo.
chunfy
28 ott 2010 - 15:35 - #7Se questa concorrenza rende i prezzi più competitivi Google è più che benvenuta.
Sperando che non si mettano d’accordo sui prezzi - per fregare l’utente - come fecero anni fa Omnitel (ora Vodafone) e TIM.
Nardo86
29 ott 2010 - 13:08 - #8Secondo me hanno solo paura che come al solito sappia fare di meglio facendo spendere di meno alle persone (posta giga - android - navigatore gps con google maps - sistema cloud con condivisione di calendario, documenti e immagini - hosting immagini - ocr - traduttore .. sono alcuni esempi di cose che erano a pagamento prima che qualcuno le offrisse gratis poi gli altri si sono dovuti adattare ;) )