REMCloud: un social network per condividere i sogni

"Search dreams - see who else had a similar dream" è quello che si legge sulla home page di REMCloud: un social network costruito interamente sul mondo dei sogni.

Creato da Kim Muhota, a prima vista è molto simile a Twitter. Agli utenti però, a differenza che negli altri social network, si richiede di raccontare le loro esperienze oniriche. La connessione tra di loro viene quindi stabilita in base ai sogni raccontati e ci si può sbizzarrire in interpretazioni verosimi o rocambolesche dei sogni propri ed altrui da confrontare poi con le interpretazioni automatiche fornite dal software di REMCloud.

In una sezione chiamata "Trending dreams" sono raccolti tutti i sogni considerati più attuali, magari anche alla moda. Ho cliccato su iphone ed ho trovato questo: "Ho sognato che ero molto ubriaco e perdevo il mio iPhone... sono così contento che si sia trattato solo di un brutto sogno, ma ora non riesco più ad addormentarmi!". Mentre nella sezione "Celebrities in dream", dove vengono raccolti sogni che hanno come protagonisti personaggi famosi, ho letto "Ho sognato che LadyGaga era la mia insegnante di scienze e mi rimproverava per aver lanciato una gomma per cancellare!"

Secondo il Wall Street Journal, Muhota immagina di utilizzare questi dati per creare quello che lui definisce un "Mosaico di Sogni", ovvero un grafico che mostri cosa gli utenti stanno sognando in tempo reale. L'idea di REMCloud gli sarebbe venuta in mente dall'abitudine del suo figlioletto abituato a raccontare ogni mattina, ai genitori, i sogni della notte precedente. C'è invece chi lo trova vagamente il progetto "Mosaic Collective" raccontato nel telefilm Flash Forward.

Quali sono le prospettive di guadagno per REMCloud? Muhota, oltre all'inserimento dei soliti messaggi pubblicitari, intende proporre dei servizi a pagamento di interpretazione dei sogni da parte di professionisti. Ovviamente per comprendere se l'idea è valida bisognerà attendere il raggiungimentodi una quantità di utenti sufficientemente grande.

L'idea sembra accattivante, anche se progetti del genere sono destinati ad un utilizzo da parte di un pubblico di nicchia. Chissà se Muhota ha pensato anche ad ingaggiare un esperto di smorfia napoletana che possa dare numeri personalizzati da giocare al Lotto.

Via | Switched

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