In questi mesi ci siamo occupati spesso delle novità che il Ministero per l’Innovazione e la PA ha predisposto in rete. L’Italia non è certo un esempio virtuoso d’integrazione dei servizi al cittadino con internet, ma qualcosa si sta (lentamente, coi tempi della politica) muovendo. Come vedremo in seguito, spesso il problema è legato all’aggiornamento degli operatori, più che alla mancanza di strumenti.
Il Parlamento ha approvato il disegno di legge che norma alcuni dei servizi di cui abbiamo parlato tempo fa: si tratta della trasparenza dei dati della PA e della trasmissione dei certificati medici per malattia attraverso il web. Nel primo caso, sarebbe preferibile l’adozione dei dati grezzi e del protocollo open data. Nel secondo, spesso i medici non sono adeguatamente informati su come funzioni tale invio.
Il risultato è meno entusiasmante di come viene presentato dalle istituzioni. Si deve dare atto al Ministero di avere prestato più attenzione alla tecnologia: non si può parlare di «nuovi media», perché internet non è poi così “nuovo” e il ritardo nell’adeguamento della PA è sotto gli occhi di tutti. Tra le novità delle ultime ore ce n’è almeno un’altra che merita di essere citata. Si chiama ViviFacile ed è un portale dedicato alla comunicazione tra cittadino e istituzioni. Le premesse sono allettanti.
ViviFacile, stando alla presentazione, si prefigge di portare sul web quei servizi dedicati a individui e imprese che possono cambiare in meglio la vita dei cittadini. Messa così, può servire a tutto e a niente: cerchiamo di fare degli esempi. Molte scuole hanno avviato in modo del tutto indipendente dei servizi di comunicazione ai genitori per segnalare le assenze e i voti degli studenti. Marinare la scuola e cambiare le valutazioni è sempre più difficile per i ragazzi. Alcuni istituti utilizzano le e-mail, altri gli SMS: ViviFacile servirà anche a questo.
Registrando un profilo su ViviFacile e accreditandosi come genitori si potrà avere accesso a uno storico di presenze e voti dei propri figli. Tanto per usare uno degli esempi citati dal portale. È evidente che ViviFacile non sarà solo una via più rapida per rimproverare gli studenti negligenti. Questo progetto si chiama Scuola Mia ed è il primo visibile nel tour di presentazione. Sempre riguardo gli individui, ViviFacile collabora col Ministero dei Trasporti per fornire supporto alla motorizzazione: patente a punti, contravvenzioni e quant’altro.
Per chi fosse già registrato a uno di questi servizi, oltre a Scuola Mia con ViviFacile si potranno consultare i dati de Il Portale dell’Automobilista (già varato dal Ministero e noto soprattutto per il calcolo dei punti della patente di guida). Non è chiaro cosa sarà offerto alle imprese. Al momento, ViviFacile sembra un tentativo di ridurre la frammentazione delle piattaforme ministeriali di servizio al cittadino. Ci si può pre-iscrivere lasciando un indirizzo e-mail valido e il proprio codice fiscale. Non si può ancora scegliere/completare il profilo.
Via | Renato Brunetta
antivirus
21 ott 2010 - 09:13 - #1mi sembra abbastanza intelligente
_marco_
21 ott 2010 - 09:54 - #2I cavalli non si giudicano alla partenza ma all’arrivo.
SmoQ
21 ott 2010 - 10:47 - #3Forse la fonte è un attimo di parte?
ss3
21 ott 2010 - 14:46 - #4“il Governo approva la nuova PA di Brunetta” e da quando in qua le leggi in Italia le approva il Governo?
Almeno nel testo si cita il Parlamento. Cambierei il titolo però.
Il tutto però è molto di parte.
cowish
21 ott 2010 - 19:52 - #5il 50% degli italiani usa il pc. direi che anche se tutto non è del tutto e solo online non moriremo. però il fatto di partire con questi progetti è un’ottima notizia!
di pari passo serve un grosso aumento degli utenti informatici
leleful
22 ott 2010 - 07:39 - #6Non vi va bene mai nulla
c1k0
22 ott 2010 - 10:43 - #7ma daii……
hanno copiato il logo di BLENDER!!!!!
http://www.blender.org/
flux2
22 ott 2010 - 16:38 - #8mah… sembra buono, non sembra italiana la cosa… non andrà in porto sicuramente. Troppo… british eheheh