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La Casa Bianca ha bloccato le donazioni a WikiLeaks

Pubblicato: 16 ott 2010 da Federico Moretti

Commenti dei lettori

WikiLeaksWikiLeaks ha denunciato alla stampa il blocco del conto corrente destinato a raccogliere le donazioni. La piattaforma di giornalismo d’avanguardia più temuta dall’Occidente è oggetto di controlli da parte del governo statunitense e da quello britannico, che ne ha messo in blacklist le finanze. L’ultima campagna di WikiLeaks ha riguardato la pubblicazione di una serie di dati relativi alla guerra in Afghanistan e qualcuno, evidentemente, non ha gradito. Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, è un cittadino australiano e i fondi sono custoditi in Gran Bretagna. Il blocco segue l’ammenda del Pentagono.

Ricapitoliamo: WikiLeaks ha ottenuto dei documenti militari segretati sulla missione in Afghanistan voluta dagli Stati Uniti e guidata dalla NATO. La piattaforma, com’era avvenuto con altre informazioni ottenute in precedenza, ha scelto di pubblicare i documenti “rubati” e il Pentagono è intervenuto accusando pubblicamente Assange e i colleghi del furto. A pochi giorni dalle dichiarazioni ufficiali della sicurezza degli Stati Uniti, l’amministrazione di Barack Obama ha disposto l’inserimento del conto di WikiLeaks in una watchlist che include un elenco di fondi sospettati di finanziare il terrorismo.

Il conto corrente di WikiLeaks è gestito da Moneybookers, una finanziaria registrata in Gran Bretagna e gestita da Investcorp (un gruppo del Barhein). Nonostante Assange abbia ricevuto notifica del blocco delle finanze, l’agenzia di pubbliche relazioni 77PR smentisce che Moneybookers abbia ricevuto pressioni dal Pentagono. Insomma, ufficiosamente WikiLeaks è stata avvertita dalla finanziaria dei provvedimenti in corso… che sono stati smentiti dalla società che si occupa delle relazioni col pubblico di Moneybookers. La situazione è confusa, ma il risultato è che le donazioni a WikiLeaks sono congelate.

Via | The Guardian

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    16 ott 2010 - 14:38 - #1
    -3 punti
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    La libertà di parola non è di casa negli Stati Uniti d’America. Spero non blocchino Flattr, qualche euro è andato a loro tramite questa piattaforma.

  • PCissimo

    16 ott 2010 - 17:58 - #2
    -3 punti
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    Obama è un ritardato mentale schifoso!

  • Profilo di ice

    ice

    17 ott 2010 - 12:19 - #3
    -3 punti
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    piu semplicemente Obama è il nuovo che le Corporation (i suoi finanziamenti elettorali molti dei suoi collaboratori vengono dalle banche di investimento d’affari causa del crollo delle economie mondiali di questi anni…) hanno sponsorizzato perchè “tutto cambiasse xchè tutto rimasesse come prima”
    Tomasi di Lampedusa insegna

  • Profilo di augustus

    augustus

    17 ott 2010 - 18:19 - #4
    0 punti
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    Per chi critica Obama:

    Provvedimenti del genere non hanno bisogno del suo supporto, visto che “Il Pentagono”( inteso come l’apparato militare, il DOD, DHS, e le agenzie come NSA e CIA ) hanno l’autorizzazione per fare questo genere di operazioni, data la natura di “sicurezza nazionale” che coinvolge il caso Wikileaks. Il presidente viene bypassato per ovvi motivi.

    sandro-kensan

    Questo caso non e’ coperto dalla costituzione americana semplicemente perche’ non e’ in america. Se ben ti ricordi il caso del pastore che voleva bruciare il Corano, infatti, una situazione del genere non si potrebbe verificare in Europa, dove la liberta’ di parola non e’ neanche lontanamente paragonabile alla liberta’ totale che vige negli USA. Anche in un caso che avrebbe avuto rispercussioni serie in ambito di sicurezza nazionale (rieprcussioni sulle ambasciate, i militari all’estero o anche attacchi sul suolo americano), la liberta’ d’espressione e’ stata mantenuta. Motio per cui anche in Europa, ci sono stati giornalisti che hanno criticato per la “troppa” liberta’, date le possibili ripercussioni.

  • Profilo di ice

    ice

    17 ott 2010 - 18:53 - #5
    0 punti
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    @ #3
    rispetto la tua interpretazione
    ma resta un fatto che tra gli uomini piu vicini al presidente vi siano ex alti dirigenti di compagnie come GoldmanSacks e CityBank
    compagnie coinvolte in speculazioni internazionali dove le vititme non sono semplici società d’azioni, ma interi stati
    Come pure queste compagnie abbiano lautamente finanziato la costosissima campagna elettorale di Obama (prima per le primarie contro la Clinton, poi per la presidenza)
    un riassunto per non dimenticare
    http://www.criticamente.it/economia-e-finanza/9044-tutti-gli-uomini-del-presidente-obama
    Questi sono fatti
    non una loro interpretazione

  • PD

    17 ott 2010 - 20:22 - #6
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    Quoto ice.
    E vorrei aggiungere anche qualcos’altro a proposito di Mr Obama, ma credo che il dr. Benetazzo sia molto più preparato di me per farlo: http://www.youtube.com/watch?v=zb-B26naIW4
    E’ chiaro che gli USA subiranno prima un collasso economico e poi quello sociale.

    Naturalmente un paio di anni fa non ti potevi nemmeno azzardare a dire cose del genere, l’intera rete, tra populisti e pseudo-intellettuali dei miei stivali, tutti accomunati dall’irresistibile voglia di seguire il gregge, era imbambolata davanti al presunto Homo Novus, elevandolo al rango di salvatore del mondo.

  • Profilo di augustus

    augustus

    17 ott 2010 - 23:55 - #7
    0 punti
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    ice

    L’abitudine di usare persone che sono state in passato CEO di compagnie importanti, e’ assolutamente normale. Lo si fa per il semplice fatto che quelle stesse persone hanno un know-how in determinati settori. Quello che si fa (ed e’ stato fatto sotto l’amministrazione Obama, meno con la passata amministrazione Bush, molto meno) e’ evitare un conflitto d’interessi. Stesso motivo per la quale per decidere come utilizzare le risorse messe a disposizione della NASA (agenzia governativa) siano state usate persone a che hanno a quel tipo di conoscenza specializzata. Come l’ex CEO della Lockheed Martin, manager della Boeing e simili, tutte compagnie private, ma probabilmente le piu’ adatte per fare decisioni di quel tipo.

    Quanto alle donazioni per la campagna elettorale: che X compagnia abbia donato X soldi, non significa assolutamente nulla. Ci sono tanti esempi di compagnie interessate nella produzione di energia eolica, che hanno dato soldi a Bush nella sua campagna elettorale. Non mi sembra che lui abbia fatto nulla per ricambiare il favore. La donazione di soldi avviene tramite canali controllati, in misure note e sono divulgati a tutti.

    Non ci vuole nulla per un giornale esporre un politica in materia di conflitto d’interessi. Non c’e’ una grande cospirazione. Molte compagnie peotrlifere hanno dato soldi ad Obama durante la sua campagna elettorale. Ma e’ stata Obama a proporre di togliere gli sgravi fiscali a quelle stesse compagnie. Obama ha ricevuto soldi dalla Ford tra le altre compagnie (vado a memoria) ma e’ stato sotto la sua presidenza che i limiti sono stati alzati per il consumo MPG (alla quale quelle stesse compagnie si sono opposte).

    Di esempi ce ne sono a decine. Ed e’ una cosa risaputa negli USA, che non mi sembra metta in discussione l’operato di un politico, fino a quando non ci sono prove su una presunta illegalita’ nelle sue azioni. Il resto e’ solo speculazione. Inutile.

  • Profilo di augustus

    augustus

    17 ott 2010 - 23:58 - #8
    0 punti
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    PD

    Al tuo commento non posso neanche controbattere. Il video ignora teorie economiche di base, che si studiano in un qualsiasi corso di economia all’universita’. Inutile spenderci tempo, quando la qualita’ dei fatti e’ paragonabile ai video sulla cospirazione dell’undici settembre, o quello tipico sfocato del solito UFO. A una certa stufano e basta.

  • PD

    18 ott 2010 - 01:41 - #9
    0 punti
    Up Down

    @augustus
    Benetazzo non è un visionario che parla di UFO, ma un operatore di borsa, un broker che lavora tra italia e malta, che ben 4 anni fa aveva previsto la crisi finanziaria e la recessione.

    Vedo che l’ondata di mediocrità generale non è ancora finita.

  • Profilo di augustus

    augustus

    18 ott 2010 - 04:43 - #10
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    PD

    Basta una semplice googlata per vedere la notorieta’ di Benetazzo e la sua autorevolezza a livello internazionale. Davvero, ce ne vuole una.

  • PD

    18 ott 2010 - 07:53 - #11
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    @augustus
    Di googolate e quant’altro ne faccio diverse prima di dare fiducia a una persona. Indubbiamente c’è chi lo contesta, ma visto che si parla di notorietà ed autorevolezza mi piacerebbe conoscere anche il palmares di questa gente.
    Tu stesso lo stai criticando ma non mi sembri molto ben informato sul personaggio.

    Ciononostante lungi da me la tentazione di pendere dalle labbra di chicchessia, foss’anche un Benetazzo o un Obama di turno, in quanto essere umano e non pecora. Ma intanto, se permetti, preparo l’ombrello, perché quel che dice questo signore è molto più razionale di quanto credi. E i fatti finora gli hanno dato ragione.

  • Profilo di ice

    ice

    18 ott 2010 - 09:32 - #12
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    @ #7
    i legami tra l’attuale governo USA e le corporatione della finanza vanno ben oltre la scelta di singoli personaggi di spicco
    la Figlia della vicepresidente degli USA si è sposata con rito ebraico tale Marc Mezvinsky, ex di Goldman Sachs, poi presso 3G Capital Management.
    Mark è uno degli 11 figli (tra biologici e adottivi) di un senatore democratico, tra l’altro condannato per gravi reati finanziari e fiscali.
    e cmq i soldi dei finanziamenti alla campagna elettorale vengono direttamente da quelle compagnie, e non da singoli individui a titolo personale…..
    Voi dirmi che Obama potrebbe deliberatamente attaccare una società che coi suoi milioni di $ gli ha permesso di vincere la battaglia elettorale?
    La fatina buona non esiste

  • Profilo di augustus

    augustus

    19 ott 2010 - 02:18 - #13
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    ice

    La piu’ grande multa fatta dal governo americano ad una compagnia della finanza americana, nella storia degli USA, come quella fatta a Goldman Sanchs non aiuta la tua argomentazione. Come non ti aiuta neanche la riforma finanziaria passata dall’amministrazione Obama contro la quale la Goldman Sanchs (una tra molte) ha speso milioni di dollari nella lobby per non farla passare. Il tutto tranquillamente documentato e disponibile su interent. Oltre ai dati disponibili dalla Federal Election Commission, ci sono quelli dati da piu’ di una ONG che esistono solo per questo. Di segreto c’e’ ben poco.

    E la risposta alla “domanda” finale e’ “si”, come dimostrato nel mio post precedente, questo e come e’ facile da trovare molti esempi passati, con Clinton o W. Bush. Senza dover ricorrere a cospirazioni improbabili.