Apple sorpassa Exxon Mobil, Goldman Sachs neutralizza Microsoft

Austin Powers Dr. Evil

Le sorti finanziarie dei due colossi dell'informatica sembrano essere inversamente proporzionali. Apple si afferma in crescita ed è sul punto di scavalcare Exxon Mobil al vertice della classifica per capitalizzazione di mercato per l'indice S&P 500. Posizione che vent'anni fa era stata di IBM e cui hanno avuto accesso poche realtà, tra cui General Electrics, AT&T e General Motors. Microsoft, al contrario, ha subito una rivalutazione al ribasso a Wall Street da parte di Goldman Sachs che ha inserito la multinazionale tra le imprese "neutrali".

Con motivazioni differenti, S&P 500 (un indice d'analisi di mercato molto considerato dagli investitori) e Goldman Sachs (una tra le banche d'affari più quotate del mondo) si sono limitati a fotografare una realtà che è sotto gli occhi dei consumatori. Microsoft non è inserita nel regime monopolistico di fatto che le ha permesso di affermarsi. Apple, invece, è sulla cresta dell'onda grazie al traino dell'hype nel mercato mobile. I dati di vendita di iPod, iPhone e iPad hanno portato alla crescita di un po' tutti i prodotti, inclusi quelli meno fortunati.

Finché ad attestare il cambiamento sono le preferenze dichiarate dagli utenti, il fenomeno ha un'importanza relativa. Le statistiche degli operatori del settore portano a credere che i maggiori investimenti siano su Android e iOS, invece Symbian è stabilmente sopra tutti. Quando però a parlare è il mercato, gli equilibri cambiano davvero. È indicativo che a ribaltare le quotazioni sia proprio il settore mobile: l'espansione di IBM avvenuta vent'anni fa e quella corrente di Apple dimostrano le differenze tra una società industriale e una in mobilità.

Termine che può essere utilizzato sia per le telecomunicazioni, sia per il mercato del lavoro (con conseguenze molto diverse). La valutazione di Goldman Sachs nei confronti di Microsoft potrebbe portare quest'ultima a differenziarsi in società più piccole per gestire meglio la concorrenza: passare cioè da un modello simile all'Impero di Guerre Stellari a tanti Mini-Me come in Austin Powers. È da sottolineare che la presentazione di Windows Phone 7, prevista per domani, non convince gli investitori. Mentre Apple incassa consensi a priori.

I dati relativi alle quotazioni in borsa sono più interessanti per gli azionisti. Però è importante domandarsi se i trend abbiano conseguenze positive sulla concorrenza o, meno. La risposta sembra altrettanto banale: più che un'apertura del mercato, si registra una sostituzione delle imprese sul podio. Microsoft cede terreno ad Apple che insidia il vertice, contemporaneamente Google e Nokia lottano per il terzo gradino. Se escludiamo la relativa novità costituita da Android, dieci anni fa i nomi erano gli stessi. Altro che concorrenza.

Il grande paradosso è che di "mobile" c'è soltanto il prodotto finale. I costi di produzione, commercializzazione e marketing di beni tecnologici non sono accessibili a nuovi imprenditori. Ciò significa che il regime di concorrenza è limitato e i prezzi al pubblico sono pressoché imposti dall'alto: si tratti di Apple o, Microsoft fa poca differenza. I rari competitor per sopravvivere propongono soluzioni molto simili a prezzi identici, oppure superiori (è il caso di Samsung col Galaxy Tab). Cambia la sua fisionomia, ma il Dottor Male non è sconfitto.

Via | The Huffington Post

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