
La domanda di E-book pirata è cresciuta del 20% a distanza di un solo mese dall’ingresso sul mercato di iPad, lo scorso maggio. Lo afferma Attributor, piattaforma di monitoraggio del web, che ha analizzato le ricerche di e-book pirata nella rete.
In particolare, come si vede dal grafico, i siti più “responsabili” di questo balzo in avanti sono Megaupload e 4share, con Rapidshare in calo.
Il libro più ricercato nell’ultimo anno è stato “Breaking Dawn” di Stephanie Meyer e i paesi dove si trovano maggiormente i lettori scrocconi sono Usa (11%), India (11%) e Messico (5%).
Ecco in sintesi lo studio di Attributor, che confronta i dati con quelli dell’anno passato. Rispetto al 2009 le ricerche di e-book non a pagamento (qui la distinzione fra gratis e pirata è sottile) sono aumentate del 50%. La domanda esplicità di e-book pirata ha registrato un +54% dall’agosto 2009, in contemporanea a una proliferazione di siti che ospitano libri digitali in modo illegale.
Secondo una ricerca condotta a gennaio da Attributor, la perdita subita dal mercato americano in seguito al download di e-book pirata sarebbe stimabile intorno ai 2,8 miliardi di dollari.
Intanto dal sito di Wired Usa ecco una guida utile per trasformare il proprio blog, o un qualunque testo word o libro a vostra disposizione, in un e-book (attenzione però che prima di creare una copia digitale di un testo occorre verificare se la licenza dello stesso lo consente).
bejelit
08 ott 2010 - 10:52 - #1il fatto che aumentasse la richiesta di pdf era prevedibile
l’ipad è venduto come ebook reader e quindi la gente lo usa per leggere (francamente io preferirei un kindle o altro e-ink ma tralasciamo)
potrei fare qualche battutina sul fatto che libro + cercato, sia uno dei film + visti una certa fascia di untenti, vabbè ma anche l’equazione appleboy=bimbominkia si sapeva da tempo …
per me la notizia + interessante di tutto l’articolo è il sorpasso di megaupload ai danni di rapishare!
Tano-kr
08 ott 2010 - 12:45 - #2peccato che ipad faccia schifo per leggere gli ebook rispetto al più classico kindle con schermo paperlike… e costa anche il triplo.
not_a_number
08 ott 2010 - 14:53 - #3Scusate ma visto l’andamento del grafico dell’ultimi anni, mi sembra che ad occhio l’uscita dell’ipad non abbia contato poi molto con l’aumento degli ebook pirata.
Il trend era comunque in crescita…
Mah…
Si comunque la notizia più interessante è il declino di rapidshare… e sono pure contento! :P
giuseppe-noy-scaletta
08 ott 2010 - 17:06 - #4Complimenti a bejelit per l’analisi veramente matura, precisa ed oculata.
Tralasciando la superficialità con la quale è stata data la notizia, perché non fornire contemporaneamente dati sull’incremento delle vendite di ebook legali?
Mi sembra ovvio che che ad una crescita GENERALE del mercato, aumenti anche il numero assoluto di download illegali.
Bah!
clauderouges
08 ott 2010 - 17:51 - #5Ovvio che è aumentata la pirateria. Stanno ripetendo in sequenza tutti gli errori fati pochi anni fa dall’industria musicale. La chiusura e l’utilizzo massiccio dei DRM vincolano l’acquirente, che quindi si sente preso in giro e cerca altre vie. I DRM hanno fallito miseramente nell’industria del disco, che piano piano li ha abbandonati. Perché ripetere la cosa sui libri? Mah…
Kya
11 ott 2010 - 13:51 - #6Qui i casi sono 3:
1 - gli adolescenti che vanno matti per i libri della Meyer sono tutti ricchi di famiglia, vista l’epoca di sviluppo economico che stiamo vivendo, e si sono fatti l’iPad appena uscito (appena ne becco uno sulla metro gli propongo un equo baratto iPad - zainetto Eastpack farlocco);
2 - gli over 30 che si sono fatti l’iPad appena uscito saltando qualche rata del mutuo vanno matti per i libri della Meyer (d’altronde si sa: quando si torna a casa dopo una giornata di lavoro bisogna leggere/vedere in TV roba poco impegnativa);
3 - lo studio è libero ed indipendente quanto un editoriale di Minzolini.