Dal lancio di iPad aumentate del 20% le copie di E-book pirata



La domanda di E-book pirata è cresciuta del 20% a distanza di un solo mese dall'ingresso sul mercato di iPad, lo scorso maggio. Lo afferma Attributor, piattaforma di monitoraggio del web, che ha analizzato le ricerche di e-book pirata nella rete.

In particolare, come si vede dal grafico, i siti più "responsabili" di questo balzo in avanti sono Megaupload e 4share, con Rapidshare in calo.

Il libro più ricercato nell'ultimo anno è stato “Breaking Dawn” di Stephanie Meyer e i paesi dove si trovano maggiormente i lettori scrocconi sono Usa (11%), India (11%) e Messico (5%).

Ecco in sintesi lo studio di Attributor, che confronta i dati con quelli dell'anno passato. Rispetto al 2009 le ricerche di e-book non a pagamento (qui la distinzione fra gratis e pirata è sottile) sono aumentate del 50%. La domanda esplicità di e-book pirata ha registrato un +54% dall'agosto 2009, in contemporanea a una proliferazione di siti che ospitano libri digitali in modo illegale.

Secondo una ricerca condotta a gennaio da Attributor, la perdita subita dal mercato americano in seguito al download di e-book pirata sarebbe stimabile intorno ai 2,8 miliardi di dollari.

Intanto dal sito di Wired Usa ecco una guida utile per trasformare il proprio blog, o un qualunque testo word o libro a vostra disposizione, in un e-book (attenzione però che prima di creare una copia digitale di un testo occorre verificare se la licenza dello stesso lo consente).

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