Il Ministero per l'Innovazione pubblica sul web i dati di consulenza della PA

Renato Brunetta

L'Italia non ha ancora raggiunto un livello accettabile di conformità agli standard internazionali per gli open data, cioè per la divulgazione pubblica dei dati relativi alle istituzioni. Bilanci, compensi, consulenze e quant'altro coinvolga l'economia del Paese dovrebbe essere liberamente accessibile sul web. Questo, almeno, è l'indirizzo dei governi anglosassoni.

Nel nostro Paese l'apertura agli open data è ancora un processo pionieristico. Un esempio istituzionale è quello della Regione Piemonte, perché gli altri tentativi provengono più da privati cittadini. Eppure il Governo italiano cerca di porre rimedio ai limiti della comunicazione pubblica con una serie di iniziative. L'ultima in ordine di tempo è stata il Codice Azuni.

Un ulteriore passo avanti è costituito dall'Operazione Trasparenza, che sempre il Ministero per l'Innovazione ha recentemente attivato. In settimana sono stati pubblicati i dati delle consulenze della PA per l'anno 2009. Una diffusione parziale, non aggiornata e in PDF (una scelta che limita la ristrutturazione dei dati). Tuttavia, è un sintomo positivo per il futuro.

Foto | Flickr

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