Twitter promuove i profili (a pagamento) e ha un nuovo CEO

Twitter Promoted ProfilesTwitter è in vena di "promozioni" a trecentosessanta gradi. Purtroppo, il vantaggio per gli utenti è molto relativo: si tratta di quei Promoted Accounts che l'azienda ha dovuto rimandare a seguito dei problemi alla piattaforma. OnMouseOver(); e il worm WTF hanno ritardato il lancio della seconda fase del tentativo di creare un modello di business, ma Twitter non è tornata sui suoi passi. Le imprese non potranno acquistare follower come paventato, tuttavia hanno la possibilità di scalare la vetta dei suggerimenti in rilievo sull'interfaccia web. Lo stesso per i tweet.

Cosa succederà da oggi, in dettaglio: i brand potranno investire su Twitter un po' come avviene coi link sponsorizzati di Google. Gli account suggeriti o, Promoted Accounts saranno indicati sopra ai suggerimenti standard (come si può vedere nell'immagine a lato). Lo stesso avverrà coi Promoted Tweets inseriti nella timeline e coi Trending Topics sulla barra laterale. Tutti i prodotti promozionali sono evidenziati dall'etichetta «promoted» che li differenzia dagli altri risultati. Il problema del riconoscimento delle differenze subentra quando si utilizzano le applicazioni.

Non esistono, al momento, client in grado di evidenziare i contenuti sponsorizzati (a eccezione del partner HootSuite) e il simbolo scelto per indicare i Promoted Accounts è identico a quello per i Verified Accounts. Questi erano stati concepiti per risolvere problemi di sicurezza e omonimia: non prevedono alcun pagamento e di norma sono erogati a personaggi pubblici e istituzioni. Però l'indicatore è un "adesivo" azzurro identico a quello dei profili pubblicitari. Una pessima scelta. Nel frattempo, Evan Williams ha lasciato il posto di CEO in favore di Dick Costolo.

Via | Twitter

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