
Negli ambienti governativi americani sta montando un certo nervosismo nei confronti della rete. Nel Giugno scorso avevamo parlato del Protecting Cyberspace as a National Asset Act, la settimana scorsa c’è stata la questione delle nuove norme anti P2P mentre oggi torniamo ad affrontare la questione terrorismo. Sappiamo che intercettare criminali e terroristi su Internet è un’attività complessa. Per semplificare la vita alle forze dell’ordine il governo Obama starebbe preparando una nuova legge da proporre al termine dell’anno corrente.
L’obiettivo della legge è la possibilità di controllare ed intercettare tutti i messaggi scambiati dagli utenti su ogni sistema di comunicazione legato alla rete. Qualche esempio? I messaggi scambiati attraverso Facebook, le email inviate tramite il BlackBerry e le chiamate effettuate via Skype, oltre che le tradizionali email.
I problemi nel legiferare correttamente in questo campo sono enormi. Il primo e principale punto concerne la privacy. Da una parte l’amministrazione Obama, che assicura di lavorare per garantire la sicurezza dei cittadini, per combattere il terrorismo e la criminalità. Dall’altra chi si domanda se non sia il caso di trovare un giusto equilibrio e se questo provvedimento non sia un compromesso troppo pesante.
Il secondo problema è di ordine tecnico. Dice James X. Dempsey, vicepresidente del “Center for Democracy and Technology”, che bisognerebbe rivedere l’architettura della rete perché una tale legge funzioni, con conseguenze costose oltre che complesse sulla tecnologia. Prendiamo un software come Skype: questo funziona in maniera decentralizzata rendendo difficilissimo, praticamente impossibile, il controllo delle informazioni inviate. Se la legge entrasse in vigore “Bisognerebbe ridisegnare i servizi”, sottolinea Dempsey.
Vediamo ora i tre punti cardine che i provider ed i fornitori di servizi internet dovrebbero rispettare.
E’ ovvio che, come scrive il New York Times, questo provvedimento avrebbe molti punti deboli, sui quali occorrerà, presto o tardi, far luce.
Non è assolutamente chiaro come il governo americano avrebbe intenzione di far rispettare tutto ciò ad esempio ad un servizio gratuito. Pensiamo a tutti quelli che hanno sede fuori dagli Stati Uniti, magari con staff di sviluppo di decine di volontari, come accade nei progetti open source. Rispettare questi tre punti potrebbe portare a costi che solamente i grandi servizi potrebbero affrontare.
Ma davvero il governo Obama pensa di mettere in atto strategie di questo genere? Per come sono ora le cose, possiamo vedere solo la creazione di enormi problemi senza che siano generati vantaggi nel campo della sicurezza. L’unica cosa certa è che non passerà molto tempo prima che qualcuno riesca a sfruttare le falle presenti nei vari software, aggirando i nuovi sistemi di controllo.
Ultima domanda: ma che fine ha fatto Echelon? Non doveva essere questo il Grande Fratello delle comunicazioni? Delle due l’una: o Echelon in realtà non funziona, oppure semplicemente Echelon non è “abbastanza”, cosa che potrebbe inquietare ancora di più…
Foto | Flickr
luglio7
29 set 2010 - 11:56 - #1Il terrorismo non esiste, guardatevi il documentario “zeitgeist”.
Il governo degli stati uniti è formato da porcelli.
VK.
29 set 2010 - 13:07 - #2in effetti se ti metti a sorveglieare tutte le comunicazioni tramite skype, sai quanta gente che se lo mena davanti al pc ti devi sorbire…
oceanoweb
29 set 2010 - 16:06 - #3Ah ecco che si svela la vera “democrazia ” americana !
La lotta “infinita” al terrorismo: una volgare scusa per fare a pezzi i diritti dei cittadini!
Quando finirà questa pagliacciata ?
PCissimo
29 set 2010 - 16:15 - #4Quanti soldi che stanno spendendo per questo terrorismo…e poi? Non accocchiano mai niente! VERGOGNA USA!!!
Quando verrà approvata quella legge sarò il primo a fare uno scherzetto agli USA di cui parlerà per circa un mese tutto il mondo…
fubry
29 set 2010 - 16:47 - #5Va bene, quando ci riusciranno mi fate un fischio?
Una cosa cosi in italia controllerebbe (riuscirebbe a controllare) solo gli utenti fuori fastweb, in america c’è una società simile?
thom19
29 set 2010 - 17:01 - #6Io sono stato, per vari motivi, per lunghi periodi in Israele: in quanto al terrorismo il pericolo lì, ne converrete, è reale.
- non ci sono leggi del genere sulle telefonate Skype
- la rete non è censurata come da noi
- per le strade si trova facilissimamente del wi-fi gratuito, lasciato da persone che non mettono la password al router, non ci sono leggi IDIOTE per cui ciò non è legale… anzi:
- in TUTTE le Università, le stazioni, gli aeroporti, gli spazi pubblici, adesso addirittura sugli autobus… posso avere internet in wi-fi senza registrarmi e gratuitamente
e lì si che sono attenti al pericolo terrorismo, e riescono a fermarlo senza nuocere alla libertà dell’utente. PERCHÈ in Italia, USA, Francia, ecc… con la scusa dell’antiterrorismo approvano leggi liberticide??
oceanoweb
29 set 2010 - 19:19 - #7@thom19 : perchè ci trovano gusto un pò come quello che ci ha dato una raffica di meno , sinceramente non so perchè tutte queste leggi idiote ,sicuramente ci deve essere un tornaconto economico!
fabio-p
29 set 2010 - 20:32 - #8il terrorismo è una scusa usata per poter mettere le mani sulla rete e addomesticare la sua grande lbertà
eddypro
30 set 2010 - 04:14 - #9Ma scusate ma non eravate voi ( il mondo intero ) a definire Obama come il salvatore del mondo ? Pure il premio nobel per la pace….pietà
filippocorti
30 set 2010 - 08:44 - #10Non è mica solo per il terrorismo, che la fanno. E’ anche, forse più, per la criminalità.
Il New York Times fra gli esempi cita il caso di un cartello di droga i cui i trafficanti si organizzavano attraverso Skype rendendo impossibile all’FBI di risalire al “capo” o individuare l’intero giro.
Credo che se in queste cose le ricerche fossero rese più semplici, non ci sarebbe nulla di male.
abdulazizmustafà
30 set 2010 - 09:18 - #11ed ecco emergere la sindrome da “NO INTERCETTAZIONE!!!111!” tipica dell’italia e del suo meritato premier… bisogna mettersi d’accordo, dare delle priorità, il terrorismo è un problema abbastanza grande da giustificare un controllo a tappeto su qualsiasi comunicazione? la privacy è un diritto così importante da mettere in secondo piano il rischio terroristico?
io personalmente preferirei essere controllato e rischiare una bomba in meno… chiaramente in situazioni di VERO rischio terroristico, non certo in italia
jenma
30 set 2010 - 09:19 - #12ha ragione quello del primo commento, ho visto zeitgeist ed è una cosa abominevole…
gli stati uniti sono i primi che necessitano di controllare gli altri perchè hanno questa strana tendenza a sentirsi inferiori ad ogni cosa ( anche se ostentano il contrario )
no seriamente, se avete del tempo, vedetevelo, è un semplice documentario con testimonianze, “strane coincidenze” e addirittura documenti…
ovviamente, tutte cose che potrete verificare da voi quando vorrete e soprattutto di pubblico dominio ( Che è la cosa piu importante )
jason-bourne
30 set 2010 - 10:31 - #13non c’è peggior dittatura della democrazia
Enrico t
30 set 2010 - 15:23 - #14Il documentario Zeitgeist è un vero e proprio cumulo di pattume fatto apposta per quella gente ignorante che trova un conforto morale nel documentario per la propria condizione di incolti creduloni, pronti a bersi ogni boiata sensazionalistica o confortante senza un minimo di senso critico, proprio come tutti coloro che guardano la TV di Berlusconi e Murdock, e che vanno in Chiesa la domenica sperando nella ricompensa ultraterrena. Basterebbe farsi una piccola ricerca su Internet per rendersi conto della falsità delle affermazioni sostenute da Zeitgeist, vere e proprie bufale stagionate tipicamente new age e sensazionalistiche. Purtroppo, come al solito, troppe persone parlano senza essersi documentate con una banale ricerca. Pure io credevo in questo documentario, ma mi è bastato documentarmi meglio per buttarlo definitivamente nell’immondizia, con tutte le panzane da esso propinate. Chi sostiene un documentario del genere è sicuramente un fesso, e infatti guarda caso, questo cumulo di pattume è molto popolare tra i giovani di Internet, che non hanno mai letto libri, non studiano, non hanno un pensiero razionale, ma che si lasciano trasportare dall’emotività e dall’idealismo piuttosto che dalla ragione e dai fatti, e che pensano di poter cambiare il mondo con le magliette del Che Guevara (il quale, contrariamente a quanto si possa pensare, fu uno spietato criminale camuffato da rivoluzionario pacifista, che massacrò centinaia di persone innocenti), con le bandiere della palestina, con le bufale sensazionalistiche di Internet e votando quel mezzo analfabeta di Di Pietro (una sorta di novello Berlusconi alla ricerca di voti per il suo partito, esattamente come il PDL). Che il terrorismo sia una mezza bufala lo credo anch’io, ma e altrettanto ovvio che chi crede in certe boiate non può che ragionare MALE, dando così potere a della gente che in meno di un anno ridurrebbe il nostro paese alla rovina assoluta. I demagoghi e i ciarlatani, per avere soldi e consenso, sfruttano proprio il fatto che la gente non usa la sua testa per pensare, nè tantomeno per controllare la veridicità di certe affermazioni tramite dati certi, con gravissimi effetti per loro, ma anche per la collettività. Se la gente verificasse la veridicità di certe affermazioni prima di credervi, vivremmo in un mondo felice. Come al solito, l’ignoranza (e quindi la creduloneria) è il male dei mali. Cercate su Internet “zeitgeist debunked” e vedrete cosa intendo. E purtroppo, chi ha creato questo documentario ci tiene tantissimo a che la gente NON pensi con la propria testa e non verifichi la fondatezza e la plausibilità di certe affermazioni. E’ proprio per questo motivo che Berlusconi è al governo, non lo sapevate?
xml
30 set 2010 - 17:06 - #15Due considerazioni personali:
1) Ma non erano la terra della libertà e della democrazia ?
2) Se lo annunciano apertamente adesso… significa che lo fanno già occultamente da molto tempo…
lufo88
03 ott 2010 - 12:30 - #16La cosa più ridicola è costringere i programmatori a creare programmi intercettabili. MOLTO ridicola.
1) Se crei un bug lo possono sfruttare anche i malintenzionati.
2) Come si fa a vietare la creazione di un programma non aderente a queste regole se il progetto risidere su server esteri?
Infine, la mazzata finale: hanno la più pallida idea della mole di dati che passa per internet e per i server USA? Una quantità di dati sicuramente superiore ad 1 exabyte! impossibile tirare fuori dal mucchio i dati giusti! Tanto vale fare perquisizioni a tappeto!
@filippocorti
Non è certo questa la strada giusta. Se gli USA investissero nella trasformazione di campi di oppio e coca in altro vedi te che fine fa il cartello della droga.