L'Unione Europea indagherà sulla trasparenza dei motori di ricerca

L'Unione Europea si muove per indagare sulle politiche di Google e compagnia in materia trasparenza.

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C'è naturalmente Google, ma ci sono anche Microsoft e Yahoo tra i soggetti puntati dall'Unione Europea, intenzionata a indagare sul livello di trasparenza nei risultati delle ricerche per assicurarsi che le società ne garantiscano un livello adeguato. La decisione arriva a quanto pare in seguito alle preoccupazioni di aziende e politici europei, preoccupati dal dominio dei giganti americani nel campo della ricerca sul web.

Non si tratta comunque di un'indagine dell'Antitrust: in tal caso sarebbe stata particolarmente minacciosa in quanto le multe possono arrivare fino al 10% dei ricavi totali per le singole società. Piuttosto, Reuters parla di un'indagine "completa", i cui dettagli dovrebbero essere annunciati dal Vicepresidente della Commissione Europea, Andrus Ansip.

Tra gli aspetti analizzati dall'Unione Europea, dovrebbero esserci comunque anche le politiche di gestione dei dati personali degli utenti, insieme alle modalità di compensazione per i proprietari di copyright in caso di violazioni: parte dell'indagine sarà dedicata espressamente ai meccanismi business-to-business dei motori di ricerca, ritenuti dall'Unione Europea un terreno più oscuro rispetto a quelli business-to-customer, per i quali esistono già diverse regolamentazioni.

Ricordiamo che proprio di recente l'Unione Europea si è mossa nei confronti di Google, coinvolgendo stavolta anche l'Antitrust: l'azienda americana rischia una multa fino a 5 miliardi di dollari, pari al 10% del fatturato nel 2012.

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