L'industria del porno si coalizza contro la pirateria

Pink VisualInternet è tradizionalmente associata alla pornografia. Non è un mistero per nessuno che il sesso sia tra gli argomenti più ricercati sui motori di ricerca. E non soltanto: se l'online dating ha superato il porno nei profitti ricavati dalla rete un motivo c'è. E, proprio come avviene con le major del cinema di Hollywood, è legato alla pirateria telematica. Sebbene i domini .xxx andrebbero a ruba, il mercato non se la passa bene.

Perciò Allison Vivas, Presidentessa della casa di produzione pornografica Pink Visual (se non si procede oltre, il link non contiene immagini esplicite), ha lanciato un'iniziativa per superare la frammentazione delle imprese e combattere il peer-to-peer. Se il sesso è l'argomento più ricercato su internet, è sicuramente anche il più scaricato. E, infatti, Vivas si è fatta interprete del malcontento dell'intero indotto del porno.

A dimostrazione dell'entità del danno, lo scorso 20 settembre si è tenuto un processo che ha portato 635 individui in tribunale per la distribuzione illecita di un film via BitTorrent. Responsabile della produzione legale e parte lesa era la Larry Flynt Publications. Nelle stesse condizioni si trova Lightspeed, un sito a pagamento online dal 1999. Le imprese si sono coalizzate per superare l'impasse e cercano proseliti.

Via | Yahoo News

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