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Chi difende il software open source?

Pubblicato: 27 set 2010 da zeropuntodue

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Open Source

Il software libero non è solo Linux. Ne fanno uso una grande varietà di dispositivi, dagli smartphone fino alle cyclette. Le grandi aziende scelgono di adottare programmi open source perché possono facilmente adattarli alle loro esigenze senza doverli sviluppare da zero. Il problema è che le aziende spesso non rispettano i termini di utilizzo, i quali prevedono il rilascio pubblico del codice o l’attribuzione allo sviluppatore originale.

Un articolo del New York Times mette in luce i diversi aspetti della questione. Recentemente Dell ha utilizzato un software open source a bordo del suo mini-tablet Streak senza rispettare i termini di utilizzo previsti. Quando la società è stata contattata dall’associazione di volontari gpl-violation.org, ha ottemperato alle richieste e si è scusata pubblicamente sul suo Blog. Ha dichiarato inoltre di essere fortemente impegnata allo scopo di rispettare sempre i termini di utilizzo del software open-source.

Le aziende dovrebbero accertarsi di aver verificato a fondo i loro prodotti, prima di metterli in commercio. Il sistema open source funziona bene quando tutti rispettano le regole” ha dichiarato Armijn Hemel, volontario di gpl-violation.org.

Hemel è una delle tante persone che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo per cercare di far rispettare alle aziende i termini di utilizzo dei programmi open source. Gpl-violation.org è solo uno dei soggetti impegnati su questo fronte. Negli scorsi anni è stato molto attivo il Software Freedom Law Center, che ha denunciato per violazione dei termini aziende come Cisco, Samsung, Best Buy, Verizon e molti altri. Di solito non si arriva in tribunale. Le aziende preferiscono risolvere il problema in modo amichevole. Per esempio, dopo che Cisco è stata denunciata per un software presente a bordo dei suoi router, ha accettato di rendere il codice disponibile e ha pagato una somma a titolo di risarcimento per chiudere il caso.

La Linux Foundation ha varato un programma per sensibilizzare le aziende al rispetto dei temini. Cisco, Google, Intel, IBM, Sony e altre società hanno supportato l’iniziativa. Questi soggetti sono terrorizzati dal fatto che i sostenitori del software libero possano diventare maggiormente aggressivi: “Il fatto che terrorizza le società è che possano essere denunciate per la violazione dei termini di utilizzo del software a bordo di milioni di dispositivi in commercio, come tivù o telefoni” ha spiegato Mark. F. Radcliff, legale dello studio DLA Piper, specializzato in cause legate al mondo della tecnologia.

Allo stesso tempo però le aziende sanno di essere fortunate. A tentare di far rispettare le regole sono perlopiù volontari che non hanno la possibilità di fare la voce grossa. Questi paladini del software libero si stanno però organizzando in maniera sempre più efficace e nei prossimi anni le cose potrebbero cambiare.

Foto | Flickr

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    27 set 2010 - 09:52 - #1
    0 punti
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    i set-top-box e gli hard disk multimediali che infrangono la gpl sono migliaia
    io stesso 2 anni fa ho aperto un thread x i prodotti della Emtec
    ad oggi tante pormesse, ma ancora nessun risultato con la Emtec che si rimpalla gli obblighi con in manifacturer cinese Mele, il quale a sua volta si rimpalla con Realtek fornitore del chipset e del software di base

  • paolo del bene

    28 set 2010 - 12:20 - #2
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    il software open source non usa la GNU General Public License, il Free Software usa la GNU General Public License, come Linux è un kernel rilasciato con GNU General Public License Version 2, mentre il sistema operativo GNU/linux usa differenti licenze, molti packages usano la GNU General Public License, ma ci sono altrettanti packages che hanno licenze compatibili con la GNU General Public License, ed altri packages che usano licenze che non hanno nulla in comune con essa.

    leggetevi http://paolodelbene.pbworks.com/FrontPage

  • Profilo di ice

    ice

    28 set 2010 - 14:06 - #3
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    @ #2
    nel caso citato da me , piuttosto diffuso sono infrante la gplv2 del kernel linux e di busybox

  • paolo del bene

    10 ott 2010 - 04:26 - #4
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    vai su http://gpl-violations.org ed iscriviti alla mailing list legal list ed esattamente qui: http://lists.gpl-violations.org/mailman/listinfo/legal comunque leggila la http://gpl-violations.org ti convine aprire una mail secondaria, dagli il nome che vuoi tu, ma aprine una seconda, perchè ti arriveranno tante e-mailes, può succedere che per un intero periodo non ti arrivi nulla, come in un altro te ne trovi differenti da dover leggere.

    saluti paolo