Instagram cambia le regole delle API per le app di terze parti

A quanto pare le nuove app di terze parti di Instagram dovranno chiedere il permesso agli utenti per mettere Mi piace ai contenuti o seguire altri utenti.

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Instagram - Ieri Instagram ha provveduto ad effettuare un aggiornamento delle sue API: grazie a questo update le nuove app di terze parti non saranno più in grado di mettere Mi piace automaticamente ai contenuti o seguire automaticamente per conto degli utenti. Secondo le nuove regole, tutte le nuove applicazioni dovranno chiedere il permesso agli utenti per mettere Mi piace ai contenuti o seguire altri utenti. Ma in quali casi questo accade? Secondo Instagram questo potrebbe succedere quando "una piattaforma per gli editori o per i brand chiede l'autorizzazione da parte della community di Instagram per usare i contenuti di Instagram" o ancora quando "una piattaforma deve aiutare un'azienda a integrare Instagram nel proprio feed relativo ai social media".

Instagram: le nuove app di terze parti dovranno chiedere il permesso per mettere Mi piacecambia le API per le app di terze parti

Nuove regole dunque per quanto riguarda le API di Instagram, cosa che dovrebbe interessare chi realizza app di terze parti. Tuttavia Instagram ha voluto rassicurare tutte le app di terze parti già esistenti: a quanto pare queste regole non saranno retroattive e dunque non influenzeranno le app già lanciate in passato.

Tuttavia tutte le applicazioni che non hanno inviato un Like o non hanno seguito dal 1 gennaio 2015 avranno tempo fino al 28 aprile per richiedere formalmente l'accesso, prima che l'accesso stesso venga disattivato. Un portavoce di Instagram ha spiegato il perché di questa nuova strategia: "Abbiamo sempre avuto divieti contro i vari like, share, comment o follower dei programmi per quanto riguarda la pubblicazione di contenuti automatizzati per Instagram, compresi i Mi piace e i commenti che non sono stati inseriti da un utente di Instagram. L'obiettivo di questo aggiornamento è quello di rendere ancora più chiaro che questo comportamento non è accettabile e continueremo a rinforzare i nostri API Terms of Use per garantire un'esperienza positiva e autentica per la gente".

Via | VentureBeat

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