Twitter, Instagram e YouTube lavorano ai messaggi pubblicitari camuffati da post

Twitter, Instagram e YouTube starebbero lavorando allo sviluppo di messaggi pubblicitari furtivi, travestiti in modo da sembrare post provenienti dai nostri contatti.

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Twitter, Instagram e YouTube - Niente di nuovo sotto il sole, però è bene ricordare come Twitter, YouTube e Instagram stiano lavorando a una tipologia di annunci pubblicitari furtivi, travestiti in modo da assomigliare a post provenienti dai nostri contatti. Il tutto ovviamente nel tentativo di fare soldi senza perdere utenti. Perché è questo il vero dilemma di chi lavora nei social network: cercare di fare soldi senza inimicarsi e perdere gli utenti che si sa, mal digeriscono gli annunci pubblicitari. E la risposta di Twitter, Instagram e YouTube a questa annosa questione è quella di lanciare annunci pubblicitari che sembrano messaggi provenienti dai nostri contatti.

Twitter, Instagram, YouTube: come camuffare gli annunci pubblicitari?

Ciascuno di questi social network ha un team che si occupa esclusivamente di pensare a modi per realizzare annunci pubblicitari per i vari brand e intrufolarsi così nel feed degli utenti. YouTube ha Zoo, Instagram ha Creative Shop proveniente dalla società madre Facebook, mentre Twitter ha Brand Strategy. Ovviamente le strategie messe in atto sono diverse e si adattano alla tipologia e alle esigenze di ogni social network.

Prendiamo Instagram, ha resistito a lungo alla tentazione di inserire messaggi pubblicitari, ben consapevole del fatto che molti dei suoi utenti erano artisti, fotografi e architetti, contrari a vedere immagini pubblicitarie di dubbio gusto interrompere il loro feed pieno di immagini artistiche. Ma dopo che Instagram è stato acquisito da Facebook, gli annunci pubblicitari sono diventati qualcosa di inevitabile. Però sono nascosti in bella vista: hanno lo stesso formato quadrato e filtri vintage, come se fosse una foto scattata dall'utente. E sono indicati con il termine Sponsored per segnalare che sono lì per fare pubblicità. Come spiega Cedric Atlan di Shop Creative di Facebook: "Dovete vedere il brand come se fosse un amico o qualcuno di famiglia. La pubblicità deve essere integrata e non disturbare l'utente".

Per quanto riguarda Zoo di YouTube, il direttore Mailine Swildens, ha così spiegato: "Non ci sono confini. E' un team globale che comunica da ogni parte del mondo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Se volete sapere cosa stia accadendo con in cellulari in una certa zona dell'Asia, siamo in grado di ottenere una risposta entro un'ora. Ci sono settori innovativi dove è possibile mescolare geolocalizzazione, cellulari e tecnologia".

Laurent Buanec di Twitter ammette: "A volte abbiamo idee che non sono realmente fattibili o che non c'entrano il punto. Il nostro ruolo non è dare punteggi, ma accompagnare agenzie e brand". Quindi dare un senso agli annunci pubblicitari.

Via | BusinessInsider

Foto | 21986855@N07

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