
Su Wired si legge un intervento di David Rowan, editor di Wired UK, molto interessante: è in inglese, leggetelo se avete qualche minuto, perché affronta un tema importante. Tutto nasce da una sua conversazione con Matt Flannery di Kiva, avete presente? Microcredito e dintorni.
Matt si congeda dicendogli “Bé, ci sentiamo su facebook” e David lo blocca “Non guarda che non lo uso facebook”. Inizia una discussione, in cui David spiega che ci sono una serie di motivi per cui non usa il social network più popolare del pianeta.
A leggersele, si capisce che non è proprio la solita paranoia da privacy: c’è molto di sensato e su cui riflettere. Vediamo dopo il salto in sintesi perché Facebook non piace a David. Per me sono motivazioni condivisibili, voi spiegateci come la vedete nei commenti…
Le ragioni che elenca David sono sei: ve le riassumo brevemente. La prima, è che “Private companies aren’t motivated by your best interests”, ovvero: se pensi che Google o Facebook facciano quello che fanno gratis, per beneficenza, bé, ti sbagli di grosso.
Ovviamente lo fanno per guadagnare del denaro, e quel denaro lo guadagnano con i tuoi dati sensibili, rendendo anche tutt’altro che immediata la protezione di quei dati. Rowan cita un numero curioso: la privacy policy di Facebook è lunga 5.830 parole, la Costituzione degli Stati Uniti, un po’ meno: 4.543.
La seconda motivazione di David è che “They make it harder to reinvent yourself”: e anche qui non è difficile dargli torto. Facebook ti blocca in una singola identità: se non stai attento, la tua vita privata si mischia a quella professionale, gli amici ai colleghi, la fidanzata alle ex… un macello.
E tu, sei cristallizzato lì in mezzo, come un insetto nell’ambra.
Rowan spiega anche che da giovani si fanno un sacco di scemenze, che i social network rendono potenzialmente eterne. Magari a ventisei anni, dopo la laurea, non sarai felicissimo di tutta quella vodka che hai vomitato al tuo diciottesimo e di quella foto in cui collassi per terra. Ecco: il concetto è quello.
Il terzo punto che voglio riproporvi è “People screw up, and give away more than they realise”: la gente esce di testa più spesso di quanto crediate, e lo fa tranquillamente su Facebook davanti a chiunque. Baste dare un’occhiata su youropenbook.org per scoprire quanto la gente poco stia attenta alla propria privacy.
Io ho provato a cercarci “orgasmo”: fatelo anche voi, con altri cluster perché no? E’ divertente.
Rowan conclude così, Facebook è da evitare per questo motivo: “why should we let businesses privatize our social discourse?” per quale motivo dovremmo lasciare in mano a un’azienda privata il nostro “discorso sociale”? E’ un argomento certo complesso, ve lo sintetizzo così, in lingua originale:
it’s Facebook that owns the rights to do as it pleases with your data, and to sell access to it to whoever is willing to pay
non è fantascienza: i vostri ricordi, le vostre foto, le note, i link, non sono vostri. Sono di Facebook. Ok David Rowan ha detto la sua, e forse ci starebbe anche ascoltarlo, non è l’ultimo arrivato. Non è naturalmente neanche il primo a spiegare i rischi per la privacy di mettere la propria vita in piazza.
Ma c’è un altro, un ex ragazzino riccioluto, biondino, che ha detto un’altra cosa. Che l’era della privacy è finita
«Ormai gli utenti condividono senza problemi le informazioni personali online. Le norme sociali cambiano nel tempo. E così è anche per la privacy». Con questa dichiarazione rilasciata durante un incontro a San Francisco, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha dato il proprio il benservito a tutte le discussioni (e le polemiche) sulla riservatezza online
Se quel qualcuno ha inventato qualcosa che dichiara più di 500milioni di user attivi, val forse la pena di stare a sentire anche lui.
Foto | Flickr
ValerioT
20 set 2010 - 12:31 - #1I punti negativi sono certamente veri.
E’ anche vero però che, se usato con intelligenza, è uno strumento di business e di marketing potente e a costo zero. Quindi chi vuole partire con un business senza spendere follie, puù usare facebook come uno dei mezzi a disposizione.
Certo molti lo usano senza intelligenza…. il mondo è pieno di persone così.
E’ anche vero che oggi molti hanno bisogno di socializzare e la vita attuale certo non ci aiuta (fatti 8/2 ore di lavoro e magari un altro paio d’ore di macchina…): facebook offre questa opportunità. Certo non sostituisce il contatto fisico, ma lo aiuta molto.
Diciamo che David Rowan non ne avrà bisogno, molti altri magari sì.
alc0r
20 set 2010 - 13:23 - #2Aggiungiamoci pure che la foto del “compleanno alcolico” potrebbe essere sul profilo di un amico e non sul tuo…
cianoz
20 set 2010 - 13:56 - #3“Ma c’è un altro, un ex ragazzino riccioluto, biondino, che ha detto un’altra cosa. Che l’era della privacy è finita…[CUT]… Se quel qualcuno ha inventato qualcosa che dichiara più di 500milioni di user attivi, val forse la pena di stare a sentire anche lui”
Riflessione
Un tizio entra in una vineria e chiede una coca cola. Il barista dice: “ehi ma ormai nessuno beve più coca cola. Tutti bevono solo vino, lo fanno senza problemi e questo è quello che dovete bere tutti d’ora in poi”
Trovo interessanti analogie tra il barista e “Ma..va..fff… Zuckerberg”…
danielec
20 set 2010 - 14:21 - #4si vabbè allora però dovrebbe disinstallare skype il messenger, non registrarsi più ad alcun sito, non condividere più video su youtube e smettere di scrivere sui blog, io capisco che nonpossa piacere come social network a me non dice granchè ma chi fa discrosi del genere come Rowan è di un ipocrisia unica, i dati sensibili su internet sono una chimera chi vuol avere salvaguardia di se stacchi la connessione o non si registri mai a niente, partendo dallo stesso presupposto non dovrei fidarmi di questo blog che ha la mia mail il mio ip
danielec
20 set 2010 - 14:21 - #5scusate gli errori
limem
20 set 2010 - 14:47 - #6un conto e’ iscriversi a dei siti , o usare una chat , un conto e’ rendere pubblica ogni cosa della propria vita in un posto dove rimarrà praticamente eterna.
Certo che pero e’ sempre la solita storia, io con un coltello da cucina posso tagliare una patata ma anche ammazzare una persona…il tutto sta ad usare quella cosa che ci ritroviamo sopra il collo :-)
Probabilmente il ricciolino ha capito come guadagnare qualcosa tramite chi usa il collo come parcheggio :)
Enorme Vigenti
20 set 2010 - 14:57 - #7Ma perchè tanta ostilità verso un sito che ti offre la possibilità di conservare e condividere con gli altri i ricordi della tua vita? e per giunta gratis!!!
Ci saranno cose che elimineresti ma altre di cui vai fiero
In tutti c’è un po’ di esibizionismo e facebook ti offre molte possibilità
Poi sta a te fare attenzione a cosa pubblichi e ad usarlo con un po’ di buon senso.
uorp
20 set 2010 - 15:41 - #8benvenuti su facebook il libro dei utenti più fessi della rete.
la verità sul """Google""" Lunar X Prize
20 set 2010 - 16:02 - #9.
ho dei dubbi sull’utilizzo EFFETTIVO dei social networks
.
ad es. su Facebook molti cliccano il pulsante Like su centinaia di pagine FB che poi non visitano mai
.
mi è capitato di postare links di articoli su pagine FB che “dovrebbero avere” centinaia di migliaia (o anche milioni) di utenti ma senza riscontrare, poi, altro che una dozzina di visite al blog linkato
.
ritengo, quindi, che l’uso reale dei social networks sia molto inferiore a quello che i “numeri” lasciano supporre
.
inseminatore
20 set 2010 - 16:04 - #10mi sembrate un branco di checche isteriche, noto che non sapete nemmeno gestire un account su FB. Non vi piace FB? non usatelo!
E poi, la maggior parte di coloro che lo usano a c4zz0, postando centinaia di foto private, frasi “compromettenti” ecc. sono i bimbominkia e quelle ragazzine deficienti che usano quella roba tipo frasi d’amore, applicazioni di giochini ecc.
Questione dati personali
basta non metterne o metterne di falsi. Ditemi, dati alla mano, quale azienda non utilizza i dati dei propri utenti per fini economici, dato che il pane si compra coi soldi, anche nella Silicon Valley, eh.
Vita mischiata
e qui ok, ci sta anche. Infatti, buona cosa sarebbe tener separati colleghi, amici di infanzia, amici attuali, datori di lavoro ecc. e tener nascosta la lista dei propri amici a tutti.
E poi, sapete dirmi come fare a tenersi in contatto con decine di amici e familiari lontani nel tempo e nello spazio se non tramite un servizio online? l’email? mhà, va bene per il lavoro e poco altro. La chat (skype, voip ecc)? sì, ma finisci a parlare solo con le persone che conosci e a cui tieni di più.
Per un più elevato grado di interazioni, un sistema tipo FB, Twitter ecc. è pressochè indispensabile in quanto riproduce esattemente la vita reale e cioè cazzeggio, spettegolezzi ecc.
L’entertainment (aka divertimento) è la vera chiave di lettura di FB: me ne sbatto se ho le email (o i contatti di IM) di decine di amici se poi ci devo comunicare con messaggino ogni tanto, se e quando lo leggi.
Tornate alla carta e alla penna, che quella è la vostra involuz… ehm evoluzione.
chiarofiume
20 set 2010 - 16:06 - #11“Utenti” di FB o “Consumatori” di FB?
Un “utente” dell’ICT dovrebbe essere qualcuno che ha qualcosa da fare “meglio” di come lo sa già fare senza ICT.
Per un “utente” … l’ICT che sta usando non dovrebbe ancora essere all’altezza dei risultati che vuole raggiungere.
Quindi …
joe74
20 set 2010 - 16:17 - #12bhe nn è che invece a nn iscriversi a facebook risolva molte delle questioni sollevate….se vado ad una festa in cui ho bevuto troppa vodka e un mio amico pubblica le foto su facebook anche se nn sono iscritto comunque quelle foto mi ritraggono e sono sempre li ;)
oceanoweb
20 set 2010 - 16:41 - #13In tutti i social-network (facebook, myspace e quanti altri) sta all’utente condividere ciò che più gli aggrada !
Un pò di testa e buon senso per usare le impostazioni della privacy ossia con chi condividere ciò che si posta ( solo amici - è ovvio) .
E poi ricordiamoci che la rete non è fatta solo di social-networking !
maurii
20 set 2010 - 17:11 - #14Bravo Clanoz, condivido in pieno.
PCissimo
20 set 2010 - 18:20 - #15C’è una cosa che le persone non capiscono: nessuno vi dà niente per niente
Facebook, Google, Bing, ecc. ecc. sembrano gratis, ma non lo sono! Loro vi offrono un servizio che voi pagate con i vostri dati personali!
patri
20 set 2010 - 19:38 - #16I motivi che sono stati elencati nell’articolo sono dei buoni motivi per non frequentare Facebook.
In effetti Facebook avrà guadagnato una marea di soldi con tutti gli Utenti che si sono iscritti.
Inoltre la maggior parte degli Utenti accettano le richieste di amicizia senza nemmeno sapere chi è stato a inviargliela.
Ormai Facebook è diventato il Social Network frequentato da tutti, il Social Network dove tutti condividono materiale e dati personali senza timore.
Ormai per gli Utenti che usano Internet esiste solo MSN, Facebook e Netlog.
Pensano che questi Servizi Internet siano sicuri e tranquilli perchè vengono usati da tutti quanti, invece si sbagliano di grosso.
rose e fiori a sanremo
20 set 2010 - 19:41 - #17io penso che Zukenberg dica il vero ( per suo interesse personale non ci piove)
La privacy e’ un concetto astratto ma non una realta’.
E anche senza google microsoft,etc etc..provate a andare a un supermarket con tutte quelle offerte speciali se hai pero’ la tua carta supermercato …se no paghi di piu’…
il proprio numero fisso bombardato da telefonate e altro.
il commercio elettronico a rischio costante di furti di identita,
le pratiche elettroniche buttate su un terminale a portata di chiunque in un ufficio potenzialmente molto piu’ che le vecchie scartoffie chiuse dentro un armadio.
le comunicazioni con i cellulari gsm bucate da tempo e senza particolari problemi
il proprio cellulare che evidenzia giorno e notte dove siamo con una approssimazione ( se non ha il gps) di qualche centinaio di metri.
le telecamere che ( giustamente ma ci sono) sono ormai ovunque e tengono traccia (secondo la legge un numero di ore predefinite)
le carte di credito,o anche i contanti presi una banca e’ soggetto a una registrazione in mano al server della banca
la propria tessera sanitaria,che da terminali in tutta italia ospedali etc permette di sapere la propria vita personale di malattie etc ..( non al pubblico ma potenzialmente conoscibile)
PRIVACY dove sei?
Sei mai esistita per i normali cittadini?
E vi scandalizzate su cosa dice il ceo di facebook?
In fondo lui e’ un ingenuo ragazzo,che ha detto quello che e’ la verita’ acquisita.
Che ci piaccia o no,purtroppo…
Alessio2109
21 set 2010 - 10:52 - #18Diaspora dimostrerà che si può ottenere quello che offre Facebook ma in più rispettare la privacy e non mettere in mano a società private i nostri dati!….
gattamorta
21 set 2010 - 11:34 - #19@ post #17:
e vorrei aggiungere, alla faccia di quei quattro deficienti ignoranti che hanno fatto un polverone quando si è proposto di prendere le impronte digitali agli immigrati, che tutti i maschi nati in italia fino a 18 anni prima della scadenza della leva obbligatoria sono stati SCHEDATI con le impronte di TUTTE le dita della mano.
oltre ovviamente a tutti i dati personali sanitari e non.
abdulazizmustafà
21 set 2010 - 14:11 - #20#19 perchè agli immigrati sì e agli italiano no?
Trono
21 set 2010 - 14:57 - #21perchè alcuni vengono mandati nel nostro paese col solo ed unico scopo di delinquere, oppure vengono prelevati dalla mafia.
unitile fare buonismi. chi non conosce dettagliatamente la situazione (perchè non ha a che fare da vicino con i centri d’accoglienza magari) dovrebbe tacere.
Trono
21 set 2010 - 14:58 - #22ah, facebook è la rovina di internet.
preferisco 4chan.
Trono
21 set 2010 - 18:09 - #23a quelli che usano facebook e si sono infervorati:
guardate che questo giornalista vi ha solo informato su 3 cose:
1) l’informativa sulla privacy di facebook
2) la protezione dei vostri dati
3) come guadagna soldi facabook
non vi ha detto di non usarlo. vi ha informato. dovreste ringraziarlo.
lucusta
22 set 2010 - 20:23 - #24sono rimasto a usenet… anche se mi sento vecchio per questo, sto’ una pace; per me avrebbero fatto la fame.
michele_
15 gen 2011 - 18:51 - #25Ho scoperto solo ora questo articolo, complimenti a Gabriele Ferraresi. ;)
batteria
13 ago 2011 - 10:09 - #26Avete ragione tutti finchè resta il buon senso. Per quanto ma riguarda i social network rimangono la + grande stupidata che potevano inventare perche data in mano a milioni di stupidi come un arma. Gia quello che sto facendo io in questo momento è in disaccordo con il mio modo di pensare.
Francesco7060
08 set 2011 - 19:18 - #27Pensate invece a quelli come me che hanno visto le proprie foto, e quelle dei propri figli minorenni pubblicate da utenti miei amici o parenti senza il mio conseso e senza il conseso di nessuno, Facebook… e se fosse un sistema messo in piedi da qualche servizio segreto, vedi le forze dell’ordine, quando succede qualcosa la prima cosa che fanno è vedere la pagina di Facebook… Ora son ancora più convinto che non esserci è normale!!!