Al Visionnaire a Milano, Geppi Cucciari su antivirus, spam, truffe online e furti di identità

serata norton

C'è chi è esperto di computer, programmi, hardware e sistemi operativi. Poi c'è chi riesce appena a comprendere l'alfabeto e le nozioni base di tutti questa terminologia informatica. Ma c'è, invece, qualcosa che unisce tutti quanti, come fossimo popoli diversi di un'unica nazione: i virus.

Sì, quelli che rischiano di infettare il tuo pc, rallentare il tutto, copiare i tuoi dati o farti apparire una schermata blu, spesso sinonimo di panico e totale ignoranza. Ieri sera, a Milano, allo spazio Visionnaire, Geppi Cucciari è stata ospite di una serata organizzata dalla Norton per parlare di virus e protezioni dei sistemi e ha parlato di questi temi in chiave ironica e dissacratoria. E le notizie elencate da un'indagine condotta, non sono comunque molto rassicuranti: alcuni dati erano 'prevedibili', altri curiosi o sorprendenti.

Per esempio, la maggior parte dei siti visitati dalla popolazione maschile è di carattere erotico, mentre le donne generalmente visitano siti di shopping. E proprio in alcuni di questi siti, spesso appaiono pubblicità ingannevoli sulle quali si è tentati di cliccare. Tra queste, una delle più note (e citata dalla stessa Cucciari) è quella dell'ingrandimento del pene: alzi la mano chi almeno una volta non ha visto apparire questa finestra pop up nella quale cercano di consolare su un'eventuale misura standard o minimo storica delle proprie parti bassi (a me arrivava anche quella della disfunzione erettile, sarò stato un prescelto...) E ti consigliano di cliccare per poter potenziare la tua virilità, perchè esiste un rimedio!

Uno dei reati più frequenti è, invece, quello del furto di identità (anche se, come ironizzava la Cucciari, in alcuni casi - vedi Emanuele Filiberto - potrebbe essere considerato non totalmente un male...): esso avviene, per esempio, ogni 3 secondi nella città di New York. Gli attacchi possono venire anche attraverso i più classici social network. Ben il 44% degli americani ne sono stati vittima. Solitamente mandano una mail nella quale viene assicurata una rivelazione incredibile su qualche nota celebrità. Le più usate sono state Michael Jackson (medaglia d'oro), Serena Williams (argento) e Patrick Swayze (bronzo). A seguire anche Harry Potter e Barack Obama.

Di genere simile anche il celebre spam: e in questo caso, solitamente si tende a essere ingannati tramite la curiosità erotica (leggasi: tette) oppure annunci di disastri aerei e morte (sempre di persone famose). Alcuni nomi? Beyoncè, Johnny Depp, Brad Pitt e Nicole Kidman (che saranno entusiasti di apparire, quotidianamente, come vittime di qualche incidente mortale).

A dare testimonianza di come il web possa essere fonte di guai ed equivoci, è salito sul palco anche Marco Valerio Cervellini, responsabile dei progetti educativi della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Ha raccontato di come, spesso, sia semplice essere ingannati da offerte e grandi risparmi online, che spesso si rivelano una fregatura. Dopo aver fatto compilare un modulo in cui inserire i propri dati (e sopratutto quelli della carta di credito), misteriosamente il sito scompare e si corre il rischio che vengano effettuate operazioni ignote con i propri risparmi o che le carte vengano clonate ad altri.

Alcuni dati curiosi: le donne proteggono meglio il proprio pc, evitando di cascare in utopiche lotterie, mirabolanti giochi online, visitatori numero 1000 da premiare o mail erotiche (22% donne, 25% uomini le vittime). Il 69% dei maschi parla con persone sconosciute, mentre solo il 58% delle donne ha questa abitudine. Sempre il 'sesso forte' è più propenso a lasciare il numero della propria carta di credito (38%) e a spettegolare sul web (39%) rispetto al 'sesso debole' (35% e 36%). Ma, come Geppi ha suggerito, forse le donne sono più propense a farlo dal vivo e quindi riducono virtualmente?

Vi è mai capitato invece di essere taggati su Facebook in qualche foto imbarazzante? Magari brilli, ad una festa, con le mutande in testa o mentre siete abbracciati al wc, nel bel mezzo di una sbronza. Se vuoi uomini annuite, consolatevi: ben al 51% di voi è capitato. Inferiore (47%) il lato femminile: loro sono più attente e scrupolose (forse anche meno 'bastarde' e più comprensive nel mettere in piazza momenti che si vorrebbe dimenticare al più presto...).

Infine le donne sembrano però essere più recidive ad essere vittima per ben due volte di una fregatura online: ben il 54% è stata al centro di due truffe, rispetto al 48% maschile. Ma ribadire le solite regole chiave, forse è semplice retorica: non dare password in giro, informazioni personali, accettare link da sconosciuti, cadere come allocchi verso offerte strabilianti e mantenere i propri dettagli economici e finanziari al sicuro. Quante volte abbiamo sentito ripetere questi consigli? Eppure i casi non sono così rari, come avete potuto leggere, e magari qualcuno, involontariamente, cade nella trappola più ingenuamente di altri.

Poi se ti propinano l'ingrandimento del pene. Eh lì, si sa, è dura resistere...

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