Sean Parker e Facebook: 10 cose che fanno di te un business artist del web

sean parker facebook the saocial network

Alzino la mano i presenti che sanno dell'esistenza di Sean Parker. Vedo qualche manina, ma la realtà è che pochi associano Parker a quello che attualmente è il più importante social network del mondo. Già, perché Parker vuol dire Facebook almeno quanto Mark Zuckerberg.

Vanity Fair - nell'edizione Usa - traccia un lungo ritratto intervista di Parker, in vista dell'uscita di The Social Network prevista per il 1° ottobre negli Usa. La pellicola di David Fincher esplora le origini di facebook con luci e ombre di un fenomeno che ha davvero cambiato il nostro modo di utilizzare la rete.

Se volete, leggetevi il pezzo in inglese. Noi invece vi elenchiamo 10 cose che farebbero di voi un buon business artist, come viene definito Sean da qualche amico...

Sei un business artist nel web se:

1) La tua adolescenza è stata in pratica identica a quella di Matthew Broderick in Wargames. Ancora minorenne, Sean Parker si diverte con piccoli hack - non tanto piccoli, vedremo tra poco - in pratica entra nel sistema, e segnala la falla all'admin via mail. In un'occasione il padre lo becca, strappa la tastiera e se la porta via.

Sean sbraita "Ti prego no! Devo fare il log out!". Sean non riesce a sloggarsi e la polizia risale facilmente alla sua abitazione. Alla fine dei conti gli va anche bene: minorenne all'epoca dei fatti, se la cava con una pena in "community service", più o meno quelli che in Italia chiamiamo servizi sociali.

2) Conosci Shawn Fanning prima che si inventi Napster. Certo, perché gli albori del p2p saranno merito tuo: dopo aver lanciato sempre con Fanning il fallimentare progetto Crosswalk, con Napster - di cui Parker è co-founder - è tutta un'altra cosa. Problema: le major della musica non sono tanto d'accordo.

Dopo i primi processi per Sean Parker si avvicina inesorabile la cacciata di Napster. Ma non è che poi gli vada così male a ripensarci, vista la lenta e inesorabile morte dell'antenato dei torrent, puoi dedicarti ad altro, come passare da un rave all'altro e dormire pochissime ore a notte.

3) Nel 2001, in piena bolla, decidi di ritornare sul mercato con qualcosa di ancora più grosso di Napster. Ma questa "internet company" che Sean Parker vuole creare è fumosa. la gestazione lunghissima, non se ne riesce a venire a capo. Però, ci sono i semi del futuro, in questo "address book" sul web...

Parker passa sei mesi a dormire sul divano, spostandosi da una casa di amici all'altra. Non lo sopportano più da nessuna parte: lui stesso odia la situazione a un certo punto la ragazza gli suggerisce di trovarsi un lavoro da Starbucks. Fortunato con le ragazze Sean: perse la verginità con una punk conosciuta al processo per il punto 1.

4) Hai un discreto fiuto per cosa può funzionare e non funzionare sul web. Anzi: su cosa può rivoluzionarlo: quando capiti su Facebook nel 2004 per caso, capisci che quello è il futuro. Scrivi una mail a Zuckerberg per un incontro, ed è fatta. Matt Cohler, vicepresidente di Facebook, il settimo a entrare nell'impresa - rimase fino al giugno 2008, spiega, ripensando a quando fu contattato

"Napster e Facebook sono due delle più importanti imprese della storia del web, e in entrambi i casi Parker le ha scovate prima di chiunque altro, capendone il potenziale meglio di chi le aveva inventate"

5) Diventi presidente di Facebook e poi ti fai cacciare nel 2005 per possesso di cocaina. Una storia mai chiarita, che lascia Parker nell'ombra ma ancora in contatto con Zuckerberg. I colleghi sostengono che lavorare con lui resti estremamente stimolante, in quanto Parker è effettivamente un genio.

Lui si definisce business artist. Dice di lui Sean Lennon, uno dei suoi migliori amici

"Il suo cervello è l'equivalente della Biblioteca di Alessandria. E' una delle persone più intelligenti che abbia mai conosciuto - non esagero"

6) Una volta finito tutto questo, e una volta che Facebook ha conquistato il mondo, David Fincher dirige un film sulla storia tua e dei tuoi soci amichetti. Chi sceglie per interpretarti? Justin Timberlake! Scelta bizzarra, visto che a prima vista Timberlake somiglia più a Zuckerberg che a lui, ma così decise il casting.

Il personaggio nel film è molto diverso da come è realmente Parker. Se nella pellicola è vendicativo, calcolatore, e avido, nella realtà... bé, non è avido. Più che il denaro, ama l'essere riconosciuto come un genio, più che al conto corrente - da tenere comunque sott'occhio - mira alla fama "Ho cambiato il mondo almeno tre volte, ma resto un eterno outsider".

7) Ti sei comprato una Tesla - supersportiva elettrica da 100mila dollari - ma non hai mai il tempo per guidarla, ami la bella vita, hai un armadio pieno di abiti firmati Tom Ford, la tua esistenza si divide tra vari luoghi, tutti tendenzialmente molto cool, in case non proprio popolari.

A New York per esempio, in uno dei cinque piani dell'abitazione, al terzo c'è un prato perfettamente curato. In terrazzo. Ma qui qualcuno potrebbe addirittura avere da sindacare: visto che il nostro Sean non ci vive, ma è in affitto.

8) Peter Thiel - tra le altre cose, anche co-founder di PayPal dice di te, con molta schiettezza:

"Ho detto a Sean che potrebbe essere il nipote di Howard Hughes. Sean è uno dei grandi imprenditori di questa epoca, sta davvero cambiando il mondo e facendo una rivoluzione"

Peter Thiel era al 377° posto nella Forbes 400 del 2008: il che vuol dire un patrimonio netto di 1,3 miliardi di dollari. E' sempre bello essere stimati da amici del genere...

9) Hai un approccio anticonformista al lavoro. Una volta spiegò "Quando ti viene una buona idea, lavoraci sopra come un pazzo, poi scompari". Ed è un buon suggerimento, anche perché arriva da altro, da buone, anzi ottime letture: come Jack Kerouac per esempio. E anche ottima musica...

"(Keroauc e Jim Morrison, ndr) erano capaci di avere una lucida follia e di prendersi dei rischi per mandare un messaggio. Noi viviamo in un'epoca molto repressiva, dove veniamo continuamente illusi di essere liberi"

Chiosa finale di Parker: chi è nella nostra posizione e con i nostri strumenti ha il dovere di cambiare le cose.

10) Riesci a unire tutto questo - un'esistenza geniale e ribelle, milioni e milioni di dollari, un paio di rivoluzioni web traslate anche nel mondo reale e dalle conseguenze ancora da esplorare - a un onesto spirito caritatevole.

Spiega un amico, sempre a Vanity Fair:

"E' una delle persone più generose che conosco. E anche una delle più eccentriche"

Foto | Flickr

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