Google ha inaugurato in USA e in altre versioni internazionali del motore, compresa quella italiana, l’interfaccia di ricerca Google Instant. Mountain View, sulla pagina dedicata a Instant snocciola una serie di cifre per sottolineare come il nuovo sistema permetta ai navigatori di risparmiare dai 2 ai 5 secondi per ricerca: “Abbiamo calcolato che se tutti utilizzassero globalmente Google Instant, verrebbero risparmiati dai 3 ai 5 miliardi di secondi al giorno, pari a 11 ore al secondo”. Google scrive anche che prima dell’introduzione di Instant ha riscontrato “Degli esempi di ricerca che andavano dai 30 ai 90 secondi”.
E’ indubbio che Instant fornisca maggiore rapidità ai navigatori più smaliziati, ma crea confusione in quelli meno esperti. Ok, la nuova interfaccia è in opt-out, ma sarebbe stato più opportuno proporla in opt-in. Il sistema avvantaggia inoltre inesorabilmente i brand famosi.
Digitando una “n” si ottiene un’intera pagina dedicata a Nokia; la lettera “a” propone Alice, Alice ADSL, Alice TV e Virgilio; la “b” è praticamente una pagina brandizzata BNL e così via. Quanti stop alla prima lettera genererà Instant? L’attività dei SEO viene completamente rivoluzionata e la nuova frontiera potrebbe diventare quella delle keyword “morsicate”.
Instant riguarda inoltre non solo i risultati organici, ma anche gli annunci sponsorizzati, Lo spiega Google in un post del blog Dentro AdWords:
Questa nuova interfaccia si applica sia ai risultati di ricerca che agli annunci correlati. Pertanto, prevediamo un maggiore coinvolgimento da parte degli utenti nell’utilizzare i nostri servizi di ricerca, inclusi gli annunci.
Benché Google Instant non alteri il modo in cui gli annunci vengono pubblicati, gli annunci e i risultati di ricerca saranno ora pubblicati sulla base della “ricerca prevista.” Ad esempio, se qualcuno scrive “orch” su Google.it, i nostri algoritmi prevedono che l’utente sta cercando “orchidea” (la ricerca prevista) e, di conseguenza, verranno mostrati i risultati di ricerca e gli annunci per “orchidea”. Tuttavia, se questo utente aggiunge la lettera “e” alla query, i nostri algoritmi possono prevedere che sta cercando “orchestra” e pertanto verrebbero visualizzati i risultati organici e a pagamento per “orchestra”.
Di conseguenza, Google Instant cambia il modo in cui concepiamo le impressioni. Con Google Instant, un’impressione viene conteggiata quando un utente intraprende un’azione per selezionare una query (ad esempio, preme il tasto “Invio” o fa clic sul pulsante “Cerca”), quando fa clic su un link nella pagina dei risultati o quando smette di digitare per tre o più secondi.
È possibile che questa funzione aumenti o riduca i livelli complessivi di impressioni. Tuttavia, Google Instant in ultima analisi migliora la qualità dei clic perché aiuta gli utenti a digitare le query che si relazionano in forma più diretta con le risposte che stanno cercando.
Alla domanda se Google Instant uccida il SEO, risponde Matt Cutts, il quale sostiene che il SEO non è morto, ma potrebbe cambiare nel tempo. I risultati di ricerca rimarranno gli stessi per una specifica query scrive Cutts sul suo blog, ma è possibile che i navigatori cambino il loro modo di effettuare le ricerche. Per sottolineare il suo punto di vista, Cutts ripropone un video realizzato circa un anno fa dal titolo “Il SEO continuerà a esistere nei prossimi 5 anni?”
prisco_87
09 set 2010 - 13:50 - #1non proprio solo i brand commerciali… w da’ wikipedia, come uno si immagina
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09 set 2010 - 13:55 - #2“Il sistema avvantaggia inoltre inesorabilmente i brand [clienti di Google] famosi.”
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perché, ne dubitavate?
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joe74
09 set 2010 - 14:08 - #3bhe è come nei suggeriemnti di ricerca che già dava lo barra di google….con una sola lettere sparava i risultati + famosi che iniziavano con quella
joe74
09 set 2010 - 14:09 - #4@2 …e no doveva avvantaggiare i brand e cose sconosciute…..tipo con L far apparire “lavanderia da pino”
Xte
09 set 2010 - 14:25 - #5ho scritto “g” e mi è comparso GHOST..
whertag
09 set 2010 - 17:06 - #6Io non vedo il vantaggio… se sto cercando ‘orchestra’ mica mi fermo a guardare i risultati di orchidea quando ho scritto ‘orch’…digitero la ‘e’…
agonar
09 set 2010 - 17:41 - #7@6: ma se alla “or” ti esce orchestra risparmi tempo :-)
di diverso da prima c’è che, se prima la ricerca era lineare col numero delle lettere al caso ottimo, adesso è lineare al caso pessimo. Algoritmicamente è palesemente un miglioramento, basta che uno capisca un minimo di algoritmica…
ad ogni modo mi son rotto di chi infama google ogni volta che si accorge che “cerca di guadagnare” in qualche modo, come se fosse un’azienda benefica… non ho nemmeno voglia di discuterci.
whertag
09 set 2010 - 18:17 - #8@7: Esatto! Non c’è un vantaggio per il brand… semplicemente se cerco il brand lo trovo prima.
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09 set 2010 - 18:41 - #9 (nascondi)“come se fosse un’azienda benefica”
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a nessuna azienda privata si chiede di lavorare in perdita
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il problema di Google è che non è solo un azienda privata ma, sempre più, un MONOPOLIO e non solo nei SE (che sarebe già TROPPO vista l’importanza che hanno per il Web) ma in mille altri settori
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ora io mi chiedo DOVE SONO quelli ch insultavano la Microsoft definendola un monopolio nononstante lo fosse, e non completamente, SOLO nei sistemi operativi dei PC?
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DOVE SONO quelli che definivano Bill Gates “l’anticristo” adesso che Google si sta mangiando, giorno dopo giorno, TUTTI i settori del Web e dell’IT?
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per coerenza e se le regole valgono per tutti, gli stessi che contrastavano Microsoft dovrebbero, a maggior ragione e con più forza, contrastare il monopolio globale e planetario che si sta delineando
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e allora, perché non lo fanno?
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semplice, la ragione è che quell’antipatico di Bill Gates guadagnava miliardi di dollari a palate senza spartirli con nessuno, mentre Google spartisce le BRICIOLE con decine di milioni di siti, blogger, ecc. ai quali, con AdSense, fa guadagnare qualche soldino o (ai più bravi) anche MOLTI soldini, per non parlare dei giornali online che, praticamente, SOPRAVVIVONO grazie alla pubblicità
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ovviamente, non si sputa nel piatto nel quale si mangia… non si critica Google se ti fa guadagnare qualche dollaro…
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per questo anche grandi giornali e TV esaltano Google (che li tiene in vita, per adesso…) ed esitano a criticarla… :|
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e naturalmente… “…la verità ti fa male lo so…”
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alc0r
09 set 2010 - 21:16 - #10Si si certo gaeta’… e’ come dici tu, adesso vai a nanna che domani c’hai l’asilo… e se non fai il bravo arriva Google che ti porta via
guwi
09 set 2010 - 23:58 - #11non capisco perchè prendere in giro.
ognuno è libero di sostenere ciò che pensa. denigrare è più semplice che cercare di comprendere, soprattutto se pensieri diversi.
augustus
10 set 2010 - 01:11 - #12guwi
e’ piu’ facile, specialmente quando gia’ sono state dette cose, e ci si e’ stancati di ripetere le stesse cose. E non importa cosa si dica, alla fine non cambiera’ assolutamente nulla, perche’ quella di Ghost e’ un’ossessione, dove Google e’ la fonte di tutti i mali ( o quasi), che lo persegue (come quelli che lui definisce pagati da Google), che gli ha rubato le sue idee ( lunar x-prize), che controlla la sua vita (quasi qualsiasi suo commento ha questa connotazione). In sostanza, si chiama schizofrenia. E non importa cosa gli dici, quali siano i fatti. Usera’ solamente l’informazione che piu’ si adatta alla sua “realta’”.
alc0r
10 set 2010 - 08:15 - #13@guwi: ghost appesta questo blog da tempo immemore con roba di questo tipo (e anche peggio), se inizialmente poteva anche essere preso (con le dovute proporzioni, al 10o post si era gia’ capito che era un buffone) sul serio, col passare del tempo ha stancato.
Ora come ora e’ solo un gran divertimento prenderlo per il cul0.