Facebook testerà i droni in estate

Sembra proprio che Facebook inizierà con i test relativi ai suoi droni l'estate prossima ventura.

Facebook - Proseguono le notizie da parte di Facebook per quanto riguarda l'ambizioso progetto di voler portare internet in tutto il mondo senza usare veicoli aerei con equipaggio. Jay Parikh, vice presidente della società di ingegneria, ha dichiarato al Wall Street Journal che Facebook sta progettando un "vero e proprio volo di prova" dei suoi droni a energia solare dedicati a internet già nel corso di questa estate. Intanto a inizio mese è stata testata una versione più piccola del drone vero e proprio, grande un decimo delle dimensioni del prodotto finale previsto.

Facebook: i test per i droni inizieranno in estate


Facebook droni

Per quanto riguarda il volo di prova previsto in estate, sarebbe la prima volta in cui il drone full-sized, chiamato Aquila, prenderà il volo. Facebook sostiene che il veicolo avrà un'apertura alare similare a quella di un jet passeggeri commerciale e la lunghezza di sei o sette Toyota Prius (famosa unità di misura americana!) con un peso di massimo quattro pneumatici. La leggerezza estrema del velivolo gli consentirà di rimanere in volo per settimane, mesi o anni, sfruttando solamente l'energia solare per volare. Anche Google in realtà è interessato al progetto di voler portare internet ovunque, solo che lo fa con un approccio diverso: nel suo caso vuole utilizzare uno sciame di palloncini per diffondere la banda larga nelle parti del mondo in cui mancano o non è possibile costruire le infrastrutture necessarie.

Parikh ha spiegato che la tecnologia utilizzata per alimentare il drone un anno fa non esisteva, è stata appena messa a punto. Infatti l'hardware a disposizione un anno fa, quando il progetto era stato ufficialmente annunciato, "non era abbastanza buono per quello che stavano cercando di fare". Qualcuno ha poi chiesto a Parikh se Facebook fosse intenzionato a creare un proprio servizio per competere con i vettori di wireless globali, ma Parikh ha ammesso che questo sarebbe andato contro la missione fondamentale dell'azienda. Fare tutto da soli vorrebbe dire metterci molto più tempo e soldi e a lungo termine non sarebbe sostenibile.

Tuttavia i dirigenti di Facebook mettono un freno: è improbabile che il progetto venga realizzato in tempi brevi, bisogna anche studiare un sistema per rendere sicuri i droni. Oltre al fatto che bisogna anche tenere conto dei regolamenti che disciplinano i droni, messi in atto da realtà come la FAA. Per esempio Amazon si è recentemente lamentato del fatto che l'approvazione data dall'apposito corpo federale per i suoi droni è arrivata così in ritardo che ormai la tecnologia del drone in questione era diventata obsoleta: pare esserci infatti un problema di congruità fra la velocità con cui la tecnologia dei droni avanza e la lentezza della burocrazia necessaria ad approvare i progetti.

Via | The Verge

Foto | intelfreepress

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