Cyanogen contro Google: costruire l'anti-Android con $80 milioni

Cyanogen vuole rimuovere tutte le tracce di Google da Android, creando di fatto un fork dell'OS mobile. Gli investitori ci credono, e tra loro ci sono anche Twitter e persino Rupert Murdoch.

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Se vi dessero ottanta milioni di dollari, voi sareste capaci di creare un anti-Android, o meglio, di “liberare” Android dall’influenza di Google? Questa sfida non solo è stata accettata, ma addirittura pianificata a tavolino dagli intraprendenti sviluppatori di Cyanogen, che come degli autentici Robin Hood vorrebbero rubare ai ricchi (Google), per dare ai poveri (noi utenti).

Ma Robin Hood, re Riccardo a parte, non aveva finanziatori tanto spietati quanto potenti. Cyanogen oggi può contare su Twitter, il provider di telefonia mobile Telefonica e addirittura l’arcidiavolo Rupert Murdoch (che francamente non riteniamo un paladino della libertà, tanto per dire). Il totale di 80 milioni di dollari sarà sufficiente a salvare Android dalla prigionia del suo creatore e plasmatore Google? Sommato al round precedente di investimenti arriviamo addirittura a 110 milioni, una cifra che è una goccia nel mare di danaro su cui velegga il mostro di Mountain View.

Eppure le carte in tavola ci sono, non fosse per altro che gran parte del lavoro - quello su interfaccia, API e ossatura del sistema lo sta facendo proprio Google. Cyanogen vuole semplicemente eliminare tutte le parti discutibili - Gmail, Maps, Google Now, Google Play Store, Calendar, per fare degli esempi - che sono dei servizi commerciali al 100% e che inducono l’utente a far confluire danaro nelle casse di un Google che non ha molti scrupoli a raccogliere informazioni sull’utente per trasformarle in pubblicità.

E ci sono anche degli ottimi precedenti. Se Cyanogen dovrà sfruttare un buon capitale di investimenti in un fork, Amazon ha già usato i propri soldi per fare esattamente lo stesso. In questo caso, però, non c’è nessun megastore online, solo un gruppo di sviluppatori che conta sull’interesse di molte “entità” del mondo dell’elettronica che vogliono una galassia mobile alternativa che sia sfruttabile senza arricchire direttamente un rivale.

Via | RE/Code

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