La guerra fredda della CIA contro Julian Assange

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Nuova documentazione riservata è pronta per la pubblicazione su WikiLeaks e la tensione con il Pentagono è ormai salita alle stelle. Assange ha sostenuto di aver cercato un contatto con i militari USA per la cancellazione dai documenti dei nomi di collaboratori che potrebbero subire ritorsioni. Il Pentagono ha smentito seccamente. Intanto è stato pubblicato sul wiki un documento riservato della CIA. I vertici militari statunitensi sono infuriati e Julian Assange è diventato un nemico pubblico. Più di una voce si è sollevata richiedendo l'arresto di Assange e la chiusura del sito. Particolarmente duro è stato Marc A. Thiessen, membro dell'American Enterprise Institute in un articolo sul Washington Post. WikiLeaks ha trovato l'appoggio del Pirat Partiet svedese, che forte di un seggio al Parlamento UE ha garantito l'hosting del wiki sotto l'ombrello dell'immunità. Recentemente i server sono stati spostati in un bunker antiatomico costruito durante la guerra fredda.

WikiLeaks per operare si fonda su un sistema di donazioni spontanee che vengono effettuate online tramite il sistema di pagamento Flattr, ideato da Peter Sunde, uno dei fondatori di The Pirate Bay. Altro denaro arriva da contatti personali dei responsabili del wiki. Le donazioni rimangono anonime e questo ha dato spunto a coloro che vorrebbero il sito offline per criticare la poca trasparenza sulla provenienza dei fondi. Secondo quanto dichiarato da Assange, dall'inizio del 2010 sarebbero stati raccolti circa un milione di dollari. La gestione delle donazioni è affidata a una fondazione tedesca, la Wau Holland.

Il portavoce di WikiLeaks Daniel Schmit ha spiegato che servono circa 200 mila dollari all'anno per coprire le spese. Il sito è adesso dunque in grado di poter continuare a operare in tranquillità e questo non fa di certo piacere al Pentagono. Alcuni giorni fa è stata riaperta l'indagine per stupro nei confronti di Assange, ma non ci sono prove che nella vicenda ci sia l'ombra dei servizi segreti USA. I responsabili del sito lo sostengono e ritengono sia in atto una vera e propria campagna per screditare Assange e WikiLeaks. Ma ci sono anche dei dissensi interni. Una parte dei collaboratori di WikiLeaks capeggiata da Birgitta Jonsdottir, attivista del Wiki e membro del parlamento islandese ha chiesto pubblicamente le dimissioni di Assange da portavoce.

Julian Assange, è un cittadino australiano di 39 anni. E' Laureato in Fisica all'Università di Melbourne. Prima di WikiLeaks, che ha fondato nel 2007, è stato il leader di un gruppo di hacker chiamato "International Subversives". Il gruppo è riuscito a compiere azioni eclatanti, come violare sistemi di multinazionali ed Enti governativi.

Assange si muove continuamente, come un corrispondente di guerra. La sua visione del giornalismo è scientifica: "I fatti dovrebbero essere verificabili. Se i giornalisti vogliono garantire alla professione una credibilità a lungo termine, la strada è questa. Bisogna avere più rispetto per i lettori" ha detto nel corso di un'intervista al Guardian.

Analizzando il bagaglio culturale di Assange, il fatto di aver fondato WikiLeaks sembra un inevitabile punto di arrivo: grande esperto di computer, militante di gruppi hacker, ostile alle autorità e teorico della cospirazione. Ma Assange guarda già avanti: "Quando WikiLeaks sarà abbastanza solida da farcela senza di me, mi occupero di nuovi progetti. Ho molte altre idee". Top secret. E' d'obbligo aggiungere.

Foto | Flickr

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