4chan ed il suo creatore: Christopher Poole

Spesso si parla di 4Chan. Vediamo insieme cos'è e chi è il suo fondatore.

chris poole


Si chiama Christopher Poole, aka M00t, ha 22 anni ed è uno dei re di internet. Un monarca poco noto al grande pubblico per via del suo comportamento schivo, ma anche per le terre che governa. E' lui il creatore e deus ex machina di 4chan, l'image board più temuta al mondo. Technology Review gli dedica un interessante speciale questo mese.

Poole non è famoso come Mark Zuckerberg e non è ricco come Bill Gates o Steve Jobs. Anzi, all'inizio del 2009 il Washington Post affermava che Poole aveva accumulato debiti per 20.000 dollari e viveva in casa con sua madre a New York, quasi fosse un "bamboccione" qualsiasi.

Eppure i numeri di 4chan sono impressionanti. Creato nel 2003 quando Poole era 15enne, su 4chan oggi sono presenti 567 milioni di post, oggi si stima che gli utenti che visitano il sito siano 11 milioni al mese e che scrivano un milione di post al giorno. E' logico pensare che le spese per il mantenimento siano ingenti e che non bastino di certo le donazioni spontanee per mantenere in vita il tutto. Figuriamoci per diventare ricchi. D'altra parte chi vorrebbe sponsorizzare quello che è di fatto il lato oscuro della forza di internet? Se la rete fosse stata protagonista in Star Wars, 4chan sarebbe stato uno strumento nelle mail dell'Imperatore Palpatine.

Su 4chan non è obbligatoria la registrazione, il 90% dei messaggi è scritta da "Anonymous". Su 4chan non esiste log e non esiste archivio: i messaggi vecchi vengono rimpiazzati da quelli nuovi, ed è facile che nei momenti di punta un messaggio sparisca dopo poche ore. Un flusso inarrestabile senza fine.

Anonimato, assenza di log: il mix adatto affinché l'umanità possa dare il meglio o il peggio di sé. Discussioni su serie tv, fumetti, film, musica, pokemon, viaggi e benessere, ma anche umorismo, pornografia, misoginia, offese gratuite e qualcosa che spesso è ai limiti della legalità. Il tutto inserito in categorie precise anche se un po' criptiche: è necessaria un po' di pratica per capire cosa è possibile trovare curiosando nelle varie boards.

Un terzo del traffico di 4chan è generato nella board "/b", ovvero la "random". E' questo il regno dove l'anarchia la fa da padrona. E' da "/b" che partono scherzi ed in alcuni casi vere e proprie molestie, contro altri utenti o altre comunità in rete. Abbiamo visto in azione i troll di 4chan nell'attacco YouTube Pornday, e nel caso di Jessie Slaughter, ragazzina americana presa di mira e poi messa sotto protezione dalle autorità.

Privacy, anonimato e anarchia della rete. Questioni delle quali si è parlato molto in passato e che vedono fazioni in perenne lotta. C'è chi combatte l'anonimato come la peste, chi lo rivendica come diritto fondamentale contro ogni dittatura. C'è chi tiene alle privacy come fosse il bene più prezioso e chi segnala ogni momento della propria vita su Twitter.

Da che parte sta Poole? Lo ha chiarito lo scorso Febbraio al TED, una serie di conferenze alle quali solo personaggi di punta sono inviati a partecipare. Lo si vede nel filmato sottotitolato in italiano, vestito con felpa, t-shirt e sneakers, sguardo basso, come qualcuno che si sente fuori posto a stare al centro della scena ma che riesce a ottenere qualche risata dalla platea. Il suo racconto è breve quanto semplice. Su 4chan non esistono barriere, non esistono filtri. Questo ha portato al lancio di fenomeni virali conosciuti come "meme". Alcuni, dobbiamo ammetterlo, sono geniali quanto spassosi. Come community, gli utenti di 4chan si comportano come veri e propri vendicatori, come nel caso del gatto Dusty: il suo aguzzino, che aveva pubblicato su Youtube il video delle sue sevizie, venne rintracciato e fatto arrestare in 48 ore.

Secondo Poole, siti come 4chan "stanno come prendendo la strada dei dinosauri. Sono in pericolo perché ci stiamo spostando verso i social network. Ci stiamo spostando verso una identità persistente. Ci stiamo spostando verso una mancanza di privacy, in effetti. Ne stiamo sacrificando moltissima, e penso che nel farlo, nello spostarci verso quelle cose, stiamo perdendo qualcosa di prezioso." e nel proseguo "Ci sono molti lati negativi. Ma penso che il bene maggiore sia essere aiutati qui semplicemente permettendo alle persone -- ci sono pochissimi posti, adesso, dove puoi andare e non avere identità, essere completamente anonimo e dire quello che vuoi"

Una versione ottimistica della vita, che non tiene però conto che sul piatto della bilancia una singola negatività può controbilanciare tutti i lati positivi. Per quanto ne dica Poole, non è mai una bella esperienza essere messi sotto tiro da parte degli utenti di 4chan. Eppure la board è ancora in piedi, nessuno hai mai voluto o non è mai riuscito a chiuderla, e Poole non ha mai avuto guai con la giustizia: avrà ragione lui?

Nonostante l'aria dimessa, il futuro sembra sorridere al ventiduenne di New York. Oggi Poole è tornato ai propri studi al college, ha raccolto 625.000 dollari per un nuovo progetto ed è andato a parlare in casa del "nemico", tenendo un seminario proprio nella sede di Facebook. E' inutile dire che tra gli impiegati di Facebook c'è qualche frequentatore di 4chan...

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