Quando guardiamo un video su internet non siamo abituati a domandarci se sia stato codificato con un algoritmo gratuito o, a pagamento. È un retaggio del P2P. La questione si è posta alle masse con le polemiche di Apple nei confronti di Adobe e Flash Player.
HTML5 consente, infatti, d’inserire filmati nelle pagine web senza l’utilizzo di “contenitori” come Adobe Flash. Ciò ha posto il problema delle licenze dei codec e i video MPEG (H.264/AVC) non sono gratis. Non è un caso che Google abbia promosso WebM come alternativa.
Il consorzio MPEG LA, promosso da Apple, si occupa di fornire il codec H.264 in modalità royality-free. All’inizio del 2010 il consorzio ha esteso la gratuità del codec al 2015 per promuoverne l’uso sul web. Sembra che la pressione di WebM abbia avuto effetto: H.264 sarà freeware finché il consorzio MPEG LA avrà vita.
Via | Ars Technica
FenrirNordWolf
27 ago 2010 - 10:40 - #1Ciò non toglie che per un qualsiasi uso commerciale, anche sul web, il codec rimanga a pagamento e quindi siti che ottengono un introito dalla pubblicità e propongono video in h264 PROBABILMENTE dovrebbero comunque pagare….
Ormai spero nell’affermazione di webm e vp8 :)
Fabiooo
27 ago 2010 - 12:31 - #2#1 : beh considerando che ci guadagnano, non è così sbagliato.
edward_81
27 ago 2010 - 14:29 - #3E la mega denuncia che dovevano attuare contro google ed il suo webM dove è finita ?
Promettevano fuoco e fiamme ed invece ora fanno le fusa come dei micetti.
stramaxxa
27 ago 2010 - 16:23 - #4“…finché il consorzio MPEG LA avrà vita.”
e se il consorzio terminerà la sua vita l’anno prossimo?!?!?
Fabiooo
27 ago 2010 - 16:37 - #5#4 : probabilmente decadranno i brevetti non essendoci più il detentore, ma potrei aver detto una scemata.
ice
27 ago 2010 - 18:04 - #6il detentore dei brevetti non è detto sia la MPEG LA
potrebbe assere Apple (o una sua controllata) che ha ceduto lo sfruttamento gratuito alla MPEG LA
se l’ MPEG LA cessa di esistere…torna tutto in mano ad Apple
lucapas
28 ago 2010 - 15:51 - #7Forza WebM; finché non faranno la liberazione completa non c’è neanche da discutere!
Marco B.
07 set 2010 - 03:23 - #8E’ ovvio che si intende per uso commerciale. Per uso non commerciale la royalty si paga sul costo del programma per l’encoding e il decoding, non sui video prodotti. Diversamente, almeno se non vogliamo offendere il più elementare buon senso, un utente dovrebbe pagare per qualcosa su cui non guadagna nulla…