Corea: il Sud accusa il Nord di attacchi informatici contro le centrali nucleari

La Corea del Nord ha portato a termine un altro attacco alla fine dell'anno scorso, o almeno così sono persuasi i loro vicini, vittime di un furto di dati del programma nucleare.

nuclear-reactor

La Corea del Sud accusa ufficialmente la Corea del Nord di aver portato a termine attacchi hacker contro il network della sua agenzia nucleare KHNP, un’azienda a partecipazione pubblica che monitora, regola e opera i 23 stabilimenti per la produzione di energia atomica del paese. L’attacco avrebbe sottratto dati, progetti e in genere compromesso la sicurezza della compagnia.

Gli hacker hanno anche celebrato la propria missione postando qualche messaggio su Twitter, e hanno domandato la chiusura di tre centrali nucleari, minacciando che il loro prossimo passo sarebbe stato una non meglio specificata opera di “distruzione”.

Non sembra affatto strano ritrovare lo stesso schema di attacco che abbiamo potuto osservare in USA, nell’hack che ha sconvolto Sony Pictures qualche mese fa. Anche in questo caro i cybercriminali hanno chiesto una somma di denaro non meglio specificata, hanno fatto minacce a vuoto e si sono rivelati prettamente erratici. Anche in questo caso, poi, hanno detto di essere membri di un gruppo di hacktivisti, ma hanno “sorvolato” sulle motivazioni e affiliazioni politiche.

I dati rubati comprendono i sistemi di raffreddamento di una centrale nucleare, resi pubblici su Twitter, ma ci sono stati almeno altri cinque post che si sono susseguiti dal 15 di dicembre. I dati rubati, in effetti, sembrano essere postati a casaccio, anche se il “piano” viene descritto dagli hacker come un tentativo di vendere a potenze straniere tutte le informazioni sul programma nucleare della Corea del Sud. Secondo gli hacker ci sarebbero acquirenti in Europa, America Latina e Sud-Est asiatico.

Le autorità coreane del Sud hanno fatto sapere di aver identificato la fonte dell’attacco come proveniente da gruppi di indirizzi in Cina, al confine con la Corea del Nord. Diciamo che se non è una pistola fumante, ci si avvicina parecchio.

Foto | CC Flickr
Via | Yonhapnews

  • shares
  • +1
  • Mail