Un tempo i selezionatori si limitavano a googlare i nomi dei propri candidati a un posto di lavoro per saperne qualcosa in più sulla persona, ma da quando i social network hanno avuto il successo che ben sappiamo oltre alla ricerca su Google è diventata prassi comune anche quella su Linkedin e magari anche Facebook e simili.
Una nuova legge tedesca potrebbe a breve rendere illegale la ricerca sui “social network non lavorativamente utili”, quelli cioè con scopi ben diversi da piattaforme come Linkedin, primo fra tutti Facebook. Se alla base può esserci anche un concetto interessante di divisione tra lavoro e tempo libero della persona, dall’altro resta il problema dell’applicabilità di una legge del genere.
Giusto per fare un esempio, visto e considerato che la ricerca su Google è consentita, come fare con contenuti di Facebook, Twitter e chi più ne ha più ne metta indicizzati dallo stesso motore di ricerca?
Via | Techcrunch Europe
PCissimo
24 ago 2010 - 10:20 - #1A me le leggi tedesche son sempre piaciute. Non per questo la loro costituzione viene descritta da molti come la migliore del mondo.
Lì, a differenza dell’Italia, si risparmia su quello che si può risparmiare. Ad esempio: butti una carta a terra? 50€ di multa! Risultato? Strade pulitissime e risparmio enorme per lo stato che gli spazzini li deve mandare solo 1 volta ogni settimana, anziché una volta al giorno come qui.
Altro esempio: lì le autostrade non si pagano, eppure non ci sono limiti di velocità. In compenso però, quando c’è un limite (tipo 60 km/h), una multa salatissima è assicurata. Risultato? Risparmio da parte dello stato di denaro perché non ci sono tutor né autovelox sulle autostrade. E gli incidenti sono molto meno di noi…
Altro che lo schifo che sta in Italia…
rose e fiori a sanremo
24 ago 2010 - 16:32 - #2Pcissimo,puoi avere ragione sulla severita’ delle leggi tedesche..etc etc..
ma io vorrei sapere come fanno le autorita’ tedesche a CONTROLLARE se un azienda da un internet point,o da casa propria non faccia una ricerca di facebook su una persona …se invece di Germania fosse stato scritta Italia chissa’ quanti post ci sarebbero’ stati nell’inutilita’ di una legge del genere,perche’ inattuabile,a meno che ogni datore di lavoro sia controllato personalmente, i suoi collaboratori,sulle sue attivita’ su internet…Neanche la Cina popolare ha una capacita’ cosi’ formidabile.
Che si voglia intendere che ad esempio come prova di un tizio che e’ un fannullone non possano fare un dossier su di lui lei con foto o link proveneinti da un social network ,allora la cosa cambia..ma c’era bisogno di fare una legge del genere allora?
yhyh
24 ago 2010 - 18:46 - #3Se uno è stato così idiota da mettere le proprie foto e i propri dati su facebook, si merita tutte le conseguenze del caso.