Se mai vi foste domandati a cosa servano e dove finiscano i dati d’utilizzo raccolti in forma anonima dalle applicazioni, Pivot potrebbe essere una delle tante risposte possibili. È evidente che la maggior parte delle informazioni reperite dai programmi serve per condurre indagini statistiche di mercato, ma cosa accade ai dati trasmessi quando una campagna è terminata? Microsoft Live Labs ci offre la sua soluzione.
Pivot è un’applicazione per la ricerca attraverso quelle enormi raccolte di dati anonimi acquisite da Microsoft. Per intenderci, si tratta delle informazioni inviate ad esempio con Windows Live Messenger (se si è accordata l’autorizzazione). Il risultato è un database pressoché illimitato di dati pubblici da consultare. Pivot è una pesante interfaccia grafica che sfrutta Silverlight per navigare tra queste informazioni.
Sì, Pivot è molto “pesante” perché il trattamento di un simile ammontare di dati richiede elevati requisiti di sistema. Stiamo parlando di un processore da almeno 2Ghz, Windows Vista/7 con Aero abilitato e 256Mb min. di RAM video. Tutto ciò per «partecipare a un esperimento» che a sua volta dovrebbe essere una prova sul campo per il futuro di Bing.
Via | MakeUseOf
MentalAdmin
22 ago 2010 - 11:47 - #1l’idea di usare silverlight non mi sembra la migliore, comuqnue questo programma sembra interessantissimo anche se non ho intenzione di installare ie8 (al dire il vero non so se il mio fw.net è aggioprnato alla 3.5 o alla 3) quindi sono molto indeciso
ilgrillo
23 ago 2010 - 10:28 - #2Be’, l’utilizzo per gli attori e le attrici è interessante (anche se limitato a 500 artisti). Ma non vedo come sia possibile utilizzare altri tipi di dati se non quelli messi a disposizione dalle ‘collections’: quindi, team NHL, Presidenti degli Stati Uniti, ecc. Credevo si trattasse di qualcosa di più comunitario.