Non è mai un buon segno quando uno dei co-fondatori lascia una società per un’altra. È successo a Brightkite circa un mese fa: a essersene andato è Martin May (@HiroProt), uno dei pionieri della geolocalizzazione in rete. Gli avvicendamenti aziendali non sono certo una novità e l’abbandono di May è soltanto uno dei sintomi del lento declino di Brightkite. Un servizio identico a Facebook Places.
Quando la geolocalizzazione su Facebook era soltanto un rumor i bene informati paventavano la crisi di piattaforme come Foursquare e Gowalla. Alla conferenza per la presentazione di Facebook Places si è capito immediatamente che non sarebbe stato affatto così. Specie perché alla realizzazione del servizio hanno collaborato proprio Booyah, Foursquare, Gowalla e Yelp, che sarebbero dovuti scomparire.
Se gli utenti di questi possono tirare un sospiro di sollievo, quelli di Brightkite cominciano a subire le conseguenze di Facebook Places. Il sito da qualche giorno rimanda tutti all’interfaccia minimale per dispositivi mobili. Brightkite, per chi non lo conoscesse, forniva già quanto previsto per Facebook Places (incluso un sistema di badge alla Foursquare). Potrebbe essere la prima vittima di Zuckerberg.
Foto | Brightkite
abragad
22 ago 2010 - 09:52 - #1Io direi che Brightkite è stata vittima di FourSquare, era da un po’ tempo che non c’era più innovazione da quelle parti e tutto l’interesse era per FourSquare oppure per Gowalla. Cito un altro servizio, precursore e ora rimasto drammaticamente indietro: Plazes. Paradossalmente per quest’ultimo l’innovazione è finita quando è stato acquistato da Nokia…
In ogni caso come in ogni segmento Internet resteranno molto usati solo 2-3 siti al massimo, più qualcuno su base locale.