Flattr, il servizio di microcredito in rete, ha superato la fase a invito ed è ora aperto a tutti quelli che volessero iscriversi. La piattaforma era stata annunciata in febbraio e in meno di una settimana di reale attività ha riscosso un grande successo. Per fare un esempio, è stata la scelta di WikiLeaks per “regolare” il rapporto col Partito Pirata svedese (che da qualche giorno ne mantiene l’hosting a sue spese).
Creato da Peter Sunde, il co-fondatore che ha decretato «la morte di The Pirate Bay», e Linus Ollson, Flattr è un sistema innovativo per effettuare pagamenti di modeste entità su internet. Perché la registrazione al servizio sia attiva occorre attivare un primo mean, cioè bloccare una somma non inferiore ai $2. I trasferimenti di denaro a Flattr possono avvenire con le principali carte di credito e PayPal.
Impostare un mean significa destinare in automatico la cifra prevista per Flattr ogni mese. Il denaro accumulato sul proprio conto serve per supportare uno o, più progetti iscritti alla piattaforma. Dopo l’attivazione dell’account sarà anche possibile richiedere somme ad altri utenti per sé. Quanto è stato inviato a Flattr come mean non può essere recuperato in liquidità, a differenza di ciò che si riceve da terzi.
Foto | Facebook
MentalAdmin
21 ago 2010 - 11:33 - #1più che microcredito mi sembrano microdonazioni. bah, sinceramente non capisco. voglio dire probabilmente potrei anche inscrivermi al servizio e decidere di devolvere una piccola cifra. ma non so se il servizio avrà mai successo…
ilgrillo
21 ago 2010 - 11:49 - #2E se la piattaforma non decolla (perdonate l’ossimoro) che fine fanno i mean che ho accantonato nel corso dei mesi?
maurrr
21 ago 2010 - 13:01 - #3Caro ilgrillo,ogni bravo imprenditore ha dei rischi dato che questo e’ un microcredito avrai dei microguadagni,o delle microperdite..
Non mi sembra un motivo per spaventarsi,a meno che uno non sia in mezzo a una strada che vive chiedendo elemosine,a cui 20 o 30 euro sono un disastro economico..
Facciamo l’esempio di 2 euro al mese in un anno se l’attivita’ dovesse fallire perderesti 2 per 12 euro la spaventosa cifra di 24 euro..
Sempre che io abbia capito bene come funziona il progetto,del caso qualcuno mi smentisca se ho detto inesattezze..E sempre che ogni persona che partecipa al progetto in caso malaugurato di fallimento sia coinvolta per l’ammontare di quello dato sinora..basta leggere attentamente prima di sottoscrivere.Se cosi’ non fosse penso nessuno sottoscriverebbe…;-)
sandro-kensan
21 ago 2010 - 14:13 - #4@ maurrr
si si tratta di dare ai siti o al software o all’opera d’arte o dell’ingegno che ci piacciono 2 euro al mese, la cifrà può essere aumentata se si vuole ma il minimo è di 2 euro.
Cente
24 ago 2010 - 00:16 - #5@ sandro
Non ho capito due cose:
1- Se supporto 10 proggetti, i miei 2€ vengono divisi per 10 o 2€ ad ognuno?
2- Come si guadagnano i soldi? Chiedendo l’aiuto per il proprio progetto?
sandro-kensan
30 ago 2010 - 21:54 - #6Se in un mese fai click 10 volte sull’icona flatter allora i due euro vengono divise in fettine di 20 centesimi che andranno agli autori:
Per altri dettagli ho scritto un testo ma se ne trovano parecchi in Rete (scusate lo spam):
http://www.kensan.it/articoli/Flattr.php