Il leghista Buonanno sospeso da Facebook: "Zuckerberg è come l'ISIS"

Il leghista Gianluca Buonanno è stato bloccato da Facebook per gli insulti contro i rom

Il leghista Gianluca Buonanno è stato sospeso per 24 ore da Facebook. L'europarlamentare ha condiviso sulla sua 'pagina fan' il video delle sue "gesta" a Piazzapulita, programma di La7 condotto da Corrado Formigli, nel quale è stato ospite lo scorso 2 marzo. Nel corso della serata Buonanno è uscito fuori da qualsiasi consesso civile, sbraitando contro l'attrice e attivista politica Dijana Pavlovic, naturalizzata italiana ma nata in Serbia da una famiglia di etnia Rom.

Buonanno ha definito i Rom come "la feccia della società", urlando a più riprese questa frase, sostenuto da un applauso convinto (e imbarazzante) di una parte del pubblico presente in studio. Formigli si è poi dissociato da quell'applauso e ovviamente anche dalle parole di Buonanno, che invece non si è rimangiato neanche una virgola.

Il video in questione (che potete vedere in cima al post) è stato rimosso da Facebook e l'account di Buonanno è stato bloccato per 24 ore. Il motivo? Molto semplice. Il contratto che si sottoscrive nel momento dell'iscrizione al popolare social network prevede, tra le varie cose, che gli utenti si impegnino a non usare Facebook per "scopi illegali, ingannevoli, malevoli o discriminatori".

Le sue parole sono chiaramente discriminatorie. Per quanto Buonanno sia abituato ad usare argomentazioni discriminatorie e razziste, professandosi al tempo stesso non razzista, Facebook non tiene conto delle stranezze italiane. Non è ovviamente l'unico a comportarsi allo stesso modo in Italia; è un'insopportabile modo di fare terribilmente diffuso, che in altri Paesi civili verrebbe stroncato dall'opinione pubblica preminente anti-razzista. In Italia, purtroppo, bisogna constatare come questo non avvenga perché, evidentemente, gli anti-razzisti non sono poi così più numerosi dei razzisti. La scusa è sempre pronta: "Non sono io che sono razzista, sono loro che sono negri/cinesi/zingari/etc.".

Buonanno ha denunciato questo "scandalo" annunciando che presenterà un'interrogazione urgente al Parlamento Europeo. Probabilmente proverà a chiedere conto del perché una società privata, che ti fa sottoscrivere delle regole comportamentali nel momento dell'iscrizione, si posso permettere di limitare la sua libertà d'odio e disprezzo nei confronti di un'etnia. Già, chissà perché.

Queste la parole di denuncia dello stesso Buonanno - in partenza per la Libia - durante un'intervista rilasciata a "La Zanzara" di Radio 24:

"Facebook ha emesso una vera e propria Fatwa nei miei confronti. Hanno rimosso il video su quello che penso dei rom e degli zingari da piazza pulita e mi hanno impedito l'accesso per 24 ore. Zuckerberg è come il Califfo e la cosa è talmente ridicola e assurda che il video di Piazza Pulita si può vedere praticamente su ogni sito di informazione. Mi viene il sospetto che Zuckerberg sia di origine rom. Intanto trentamila persone non possono ricevere i miei post mentre sono in partenza per la Libia, unico deputato europeo. E non posso comunicare nulla attraverso un mezzo importante come Facebook. Adesso le multinazionali decidono pure chi deve parlare e cosa deve dire".

Gianluca Buonanno

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: