Fuori il porno dal casto Ipad, Playboy non passa l’iniziale test di moralità di Apple. Notiziona che non farà piacere agli appassionati della famosa rivista, i quali se vorranno vedere la loro rivista sull’Ipad dovranno sborsare 3.20 sterline per una casta versione digitale. Ad esempio, la Playmate del mese avrà un bellissimo volto ma ai lettori digitali sarà permesso vedere solo quello.
La creatura di Hugh Hefner ha accettato di censurare il suo contenuto al fine di garantirsi un posto nell’olimpo dell’App Store, Apple vieta infatti qualunque applicazione dal contenuto osceno, pornografico, offensivo o diffamatorio. Alcuni precedenti niet di casa Jobs, sono stati per Ninjawords il famoso dizionario che conteneva parolacce, e per Me So Holy un programma che consentiva agli utenti di sostituire il proprio volto a quello di Gesù Cristo. Secondo sondaggi made in USA gli uomini quando vengono beccati dalla propria partner con la famosa rivista affermerebbero: “Ma cara ho letto solo gli articoli!”. Bene per quanto riguarda il futuro lettore ipad, questa sarà davvero la triste verità.
Questa autocensura segue alle dichiarazioni di Steve Jobs dell’aprile scorso – quando il grande capo Apple rispondendo ad un cliente (qui su techcrunch.com) affermava che era sua la responsabilità morale di tenere fuori il porno dalle applicazioni per l’iphone. Anche se l’argomento è solo una news internet-gossippara, questa mi pare l’ultima mania di grandezza Apple.
Bisognerebbe ricordare a Jobs che non è compito del distributore censurare. Che dire: strapotere che obbliga ad autocensure dell’azienda della mela morsicata, grande flop in arrivo per Playboy in versione digitale.
Via | Telegraph.co.uk
Foto | Flickr
Alessandro Massone
16 ago 2010 - 13:29 - #1Manie di grandezza? Ciò che si dimentica troppo facilmente è che l’App Store—e il nome lo suggerisce!—è un negozio. I proprietari dei negozi decidono cosa tenere e cosa non tenere, cosa vendere e cosa non vendere. È una pratica normalissima, applicata da tutti i negozianti del mondo.
Posso capire (non condividere, ma capire) le lamentele riguardo alla scelta sulle applicazioni, perché non ci sono sistemi supportati alternativi per installare app sul telefono oltre l’App Store, ma il porno? Apple fornisce un ottimo sistema gratuito per procurarsi tutte le ragazze svestite che si vuole: si chiama Safari ed è nel dock di tutti gli iPhone e di tutti gli iPad.
floriano
16 ago 2010 - 14:11 - #2con player flash decente probabilmente tutto il porno di internet sarebbe disponibile anche sull’ipad :)
ps. comunque un sistema ultra chiuso e ultra controllato ha sicuramente il vantaggio (si spera) di allontanare i virus&affini..
Pyno
17 ago 2010 - 12:44 - #3Io trovo questo comportamento di Apple lesivo della libertà dei suoi utenti, e in antitesi alle leggi di mercato: è come se un edicolante scegliesse di non vendere nella sua edicola alcune riviste; e poi, tanto moralismo da parte di un’azienda che ha come logo una mela morsicata, mi sembra anche fuori luogo.