Il titolo sarà forse un po’ esagerato visto il gran successo riscosso da Foursquare, ma sostenere che l’eventuale arrivo della geolocalizzazione con tanto di check-in su Facebook non sarà in grado di impensierire i creatori del suddetto servizio è quantomeno approssimativo.
Secondo numerosi report in giro per la rete, anche Facebook si starebbe attrezzando per fornire ai propri iscritti la possibilità di effettuare check-in dai luoghi visitati, dando la possibilità tramite le API del social network alle start up di geolocalizzazione di integrarsi nella piattaforma, diventando così parte integrante di Facebook stesso e delle numerose applicazioni presenti su di esso.
Mentre Facebook si è trincerata dietro a un laconico “ci stiamo lavorando, nei prossimi mesi arriverà tutto e vi faremo sapere qualcosa a tempo debito”, la possibilità è quella di vedere presto i “mi piace” del social network arrivare anche su città, ristoranti e tutti i luoghi in generale dove effettuare il check-in, in un modo molto simile a quello che già vediamo su Foursquare. Resta da vedere se anche qui ci saranno sindaci e compagnia bella, in tal caso determinare chi ha diritto alla fascia tricolore potrebbe essere un bel dilemma.
utente fetente
11 ago 2010 - 15:51 - #1Fantastico. Tutto integrato. Tutto trasparente. Tutti i servizi. Tutti il mondo a portata di click. Piattaforme interamente gestite da utenti per altri utenti. Tutto interconnesso, real-time. Distanze abbattute. Nessuno bisogno di essere in luoghi distanti migliaia di KM.
WebLover
11 ago 2010 - 16:15 - #2Se così fosse per Foursquare sarebbero tempi duri. Per Facebook si aprirebbe un mondo di potenzialità pubblicitaria online - offline sterminato.
Paolo Ratto
11 ago 2010 - 21:14 - #3Buonasera
sto facendo un giro di tutti coloro i quali hanno parlato di foursquare nei loro blog, per porre un quesito.
Tutti si lamentano perchè manca la privacy, c’è troppo controllo sociale, Google raccoglie tutti i dati personali, le impostazioni di Facebook sono pericolose e poi… gli stessi, tutti, contribuiscono a far scoppiare “mode” come quella della geolocalizzazione che è come dire costantemente – ciao io sono qui e faccio questo…- adirittura in automatico.
E’ li che sta il paradosso che sto cercando di analizzare da un pò di tempo a questa parte. Cioè personalmente, visto l’aria che si respirava (appunto di intolleranza nei confronti di ogni sorta di controllo sociale) non avrei mai scommesso una lira su Foursquare ed invece… ce lo ritroviamo lì, ad un anno dalla nascita, con numeri di diffusione spaventosi…
Mi piacerebbe avere un tuo commento alla mia riflessione.
Grazie e complimenti!
nexusdue
12 ago 2010 - 09:10 - #4Attualmente, almeno in Italia, Foursquare o simili sono usati da pochi intimi: geek, blogger ecc.
E lo stesso era per Facebook, prima dell’avvento della lingua italiana per il social network.
Se Facebook dovesse “foursuqrizzarsi”, magari con un sistema simile di badge e timbrini di Poochie, secondo me avremmo un boom di vendita di smartphone o che almeno integra qualcosa per geolocalizzare.
E probabilmente un boom di coppie che scoppiano!
nexusdue
12 ago 2010 - 09:11 - #5… ed ovviamente sarebbe la morte di Foursquare, Gowalla ecc.
Paolo Ratto
17 ago 2010 - 11:37 - #6Ecco pubblicata l’inchiesta su Foursquare e Privacy di cui abbiamo discusso anche in queste pagine (http://paoloratto.blogspot.com/2010/08/la-privacy-e-il-paradosso-foursquare.html). Che la conversazione continui.
Paolo