Google separerà gli elementi di Google+, conferma da Sundar Pichai

Google amava il suo social network Google+, ma poi qualcosa si è messo tra di loro: l'oggettivo insuccesso della piattaforma. Ora la corporation pianifica di "spaccarlo" in tre.

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La decisione era nell’aria e finalmente pare avvicinarsi il momento della verità: Google+ non può più continuare così com’è. Il social network di Google è stato promosso e spinto in ogni modo da una corporation che di solito è nota per terminare senza pietà i progetti privi di successo. Google+ ha in realtà il suo perché - ci sono comunità vive e vibranti al suo interno, e ha delle funzioni social che non sono niente male - ma questo è comunque molto lontano dall’avere un mercato completamente permeato e conquistato, come avrebbe voluto in origine Google.

Più della componente social, comunque, gli utenti apprezzano le feature e i tool più funzionali, e stiamo ovviamente parlando di Hangouts e del servizio di foto.


Sundar Pichai
ha confermato che tale direzione è di gran lunga quella più invitante per Google+, e soprattutto che potrebbe portare i migliori risultati a Google stesso. Durante un’intervista tenuta con Forbes, quello che viene definito lo “Zar” dei prodotti di Google ha fatto il punto della situazione.

L’era in cui Google forzava gli utenti a fare il login ai servizi attraverso G+ è definitivamente passata:

Penso che con il passare del tempo ci vedrete focalizzare l’attenzione sulle comunicazioni, sulle foto e su Google+ in qualità di stream di notizie come tre importanti aree separate, piuttosto che una sola.

Pichai insomma si aspetta un futuro in cui il servizio di archivio e manipolazione fotografica diventi una app a parte, Hangouts un centro di comunicazione a sé stante, e che Google+ resti un metodo lifestreaming a metà tra Tumblr, Facebook e Twitter, con molte più possibilità di trovare spazio nella vita delle persone.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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