
Il Ministro per la PA e l’Innovazione, On. Renato Brunetta, ha dato comunicazione dell’avvio del progetto Codice Azuni. Ispirato al giurista sardo ottocentesco Domenico Azuni e alla sua attività di raccolta delle esperienze di navigazione sui mari europei, l’iniziativa si propone di ricevere commenti, critiche e suggerimenti dai cittadini sula governance di internet.
Ogni mese sarà proposto un argomento di confronto tra Governo e cittadinanza. I contributi possono essere inviati via e-mail e saranno pubblicati in un archivio dedicato. Forse il metodo non è dei più “comodi”, ma la proposta è allettante. Il tema del mese riguarda l’orientamento in rete e le opportunità offerte da internet. Un argomento piuttosto vago.
Entrando nello specifico il manifesto pubblicato per il Codice Azuni affronta dei punti di sicuro interesse e attualità. Non soltanto privacy e sicurezza online, ma anche tecnologie e metodi di comunicazione. Il primo consiglio che possiamo dare ai responsabili del Ministero è l’apertura agli open data, in linea con le amministrazioni europee all’avanguardia.
Via | Renato Brunetta
resto_anonimo_perchè_siamo_in_dittatura
05 ago 2010 - 17:47 - #1in teoria li c’è scritto ” the at zuni code” e non azuni come dite voi. ovviamente credo sia un errore a monte, chi l’ha creato avrà pensato da ignorante che @ si legge ” a ” invece di ” at “.
Ogni Annuncio
05 ago 2010 - 22:21 - #2Io proporrei un argomento al signor Brunetta e a tutti i parlamentari: quanti di loro utilizzano internet e ne conoscono davvero le potenzialità? Quanti di loro invece lo conoscono solo come fonte di minaccia perché a differenza dei tg di regime non può essere controllato dal padrone?
orsobruscomirror
05 ago 2010 - 23:10 - #3Beh, Paolo Valenti non è un ignorante, a me piace. Ma non penso che l’idea di at zuni sia sua… piuttosto mi chiedo: è stato assorbito dal Ministero o è l’ennesima competente risorsa esterna pagata dall’ignorante complesso degli enti statali? E se così fosse, cederà al lato oscuro della forza?