Facebook: demoni maledicono i nascituri attraverso il social network, parola di Pat Robertson

Questa non l'avevo ancora sentita: il predicatore Pat Robertson mette in guardia le neo mamme. Secondo lui su Facebook demoni e persone malvagie maledicono i nascituri attraverso i social network.

Facebook - Prendete tutti nota: i demoni possono maledire i nascituri attraverso Facebook. No, non è una puntata dell'anime Beelzebub o la trama di qualche nuovo film horror, ma le parole del predicatore Pat Robertson. Che non è certo nuovo a uscite del genere, anzi, le sue filippiche contro le demoniache tavole Ouija, contro lo spirito demoniaco di Halloween e contro i demoniaci videogiochi (demoni come se piovessero!) sono ormai storiche. Però mi chiedo come possa aver partorito un'idea simile, neanche i fratelli Winchester sono arrivati a tanto in Supernatural. Ma andiamo con ordine e vediamo questa bizzarra storia di follia e stregoneria.

Facebook è la nuova Salem 2.0: le parole di Pat Robertson


Pat Robertson

A quanto pare ogni mattina il predicatore Pat Robertson ama dissertare su come fare per mantenere salda la fede in questo mondo che si dirige verso l'Inferno. Mentre chiunque a una domanda del genere risponderebbe con "Chiamiamo i fratelli Winchester", il predicatore assume una posizione diversa: secondo lui dobbiamo distaccarci da Facebook nel timore che qualche congrega (qualcuno deve aver finito di vedere la prima stagione di Salem) possa maledire i nostri bambini non ancora nati attraverso i ben noti poteri demoniaci del social network blu. Li trovate nella sezione Impostazioni, colonna di sinistra, selezionate Malefici e incantesimi... ovviamente sto scherzando.

Ma non così Pat Robertson, il quale temo che pensi veramente che Facebook possa essere veicolo di maledizioni e affini. Chissà se Mark Zuckerberg ci aveva pensato? Magari gli segnalo il bug della maledizione. L'allucinante risposta data da Pat Robertson a una dei suoi fedelissimi è stata questa: "Ci sono demoni e ci sono persone malvagie nel mondo. Si posta una foto del genere e qualche membro di una congrega si impossessa di essa e comincia a borbottare maledizioni contro un bambino non ancora nato. Questa abitudine di postare foto delle parti più intime del corpo su Facebook non riesco a capirla. Per me è aberrante, non è necessariamente biblica, è solo aberrnte".

Ok Robertson, non so cosa postino i tuoi amici su Facebook, ma i miei al massimo arrivano alle foto dei piedi: possono dare fastidio, ma non le definirei proprio aberranti. Cosa ci insegna tutto questo? Beh, un sacco di cose utili. In primo luogo occhio a chi date l'amicizia, potrebbe essere un demone. In secondo luogo postare foto di piedi nuoce gravemente alla salute dell'anima. In terzo luogo gli instancabili seguaci di Satana possono accedere alla tua anima immortale usando le foto su Facebook (e magari anche di Instagram). Due sono le domande che mi sorgono spontanee. La prima è questa: funziona solo con le foto su Facebook? Perché ipotizziamo per un secondo di prendere la foto di un qualsiasi politico nostrano trovata su un giornale e cominciare a borbottarci sopra delle maledizioni, quante possibilità di riuscita abbiamo? O funziona solo contro i bambini non ancora nati? Seconda domanda: ma nel 2015 come fa una persona a farsi venire in mente delle cose simili? Avesse parlato di concetti come la tutela della privacy, del non postare su Facebook tutto ciò che ti passa per la mente, del fatto che molti preferiscono vivere una vita parallela su Facebook piuttosto che viverne una reale potevo capirlo, sono temi molto dibattuti in parecchi ambienti, ma pensare che tramite Facebook si possano scagliare maledizioni qualcosa che va oltre la mia comprensione.

Via | Gizmodo.com

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