Spionaggio USA, Kaspersky Lab svela il legame con Western Digital, Seagate, Toshiba e altri produttori di hard disk

USA e Israele sono le nazioni che a suo tempo crearono Stuxnet, malware tirato nuovamente in ballo.

troll-the-nsa

Un occhio della National Security Agency fino al profondo dei nostri hark disk, prodotti da società come Western Digital, Seagate, Toshiba e altre aziende di rilievo sul panorama mondiale. Un occhio che permetterebbe naturalmente alla NSA di penetrare all'interno della maggioranza dei computer di tutto il mondo, almeno stando alle ultime scoperte di Kaspersky Lab.

Il team di ricerca con base a Mosca avrebbe infatti fatto venire a galla una serie di attività di cyberspionaggio condotte dagli Stati Uniti, attraverso prove trovate in computer infettati da uno o più software-spia in un elenco di nazioni che comprendono Iran, Russia, Pakistan, Afghanistan, Cina, Mali, Siria, Yemen e Algeria, in ordine di numero di PC colpiti dal malware made in USA.

Gli obiettivi sarebbero entità governative e militari, ma anche società di telecomunicazioni, banche, media e naturalmente attivisti islamici, alla ricerca di eventuali dettagli su operazioni terroristiche: in realtà Kaspersky non fa direttamente il nome della nazione dietro alle attività di spionaggio, limitandosi a dire che essa è vicina a Stuxnet: o gli Stati Uniti o Israele, visto che il malware in questione è stato creato a suo tempo proprio da queste due nazioni.

Inoltre, un ex impiegato della NSA avrebbe confermato a Reuters la correttezza dell'analisi di Kaspersky Labs, affermando anche l'importanza del programma di spionaggio venuto a galla al pari di quella di Stuxnet. Un altro ex addetto all'intelligence avrebbe confermato il programma dell'NSA per inserire software-spia negli hard disk, senza però specificare per che tipo di operazioni.

La diretta interessata, cioè la NSA, ha rifiutato di commentare la notizia.

  • shares
  • +1
  • Mail