
L’ultima frontiera della ricerca per contrastare la pirateria digitale è UltraViolet (ex-Universal DRM), un sistema di controllo basato sul cloud computing. Sviluppato dal Digital Entertainment Content Ecosystem (DECE), ha già raccolto il favore di numerose aziende coinvolte nella filiera dell’intrattenimento casalingo. Alla faccia di ciò che pensa la RIAA.
UltraViolet è attualmente in fase beta e si attende un rilascio stabile entro la fine del 2010. Il funzionamento è semplice: a prescindere dal dispositivo di riproduzione (cellulari, computer, televisori, ecc.) i contenuti che implementano un DRM contattano il database di DECE per controllare la validità del supporto. Il sistema si basa sulla crittografia video.
La validità di UltraViolet nella lotta alla diffusione via P2P di contenuti protetti da copyright è tutta da dimostrare. L’esistenza di un database in rete espone il sistema alle “intrusioni” e l’algoritmo di cifratura potrebbe essere violato più rapidamente di quanto si pensi. Ad ogni modo, UltraViolet dovrebbe raggiungere gli utenti all’inizio del 2011.
Via | Ars Technica
Botweb
21 lug 2010 - 09:30 - #1Quindi se io ho un supporto originale ma non ho internet non posso farlo partire? mi sembra una gran fesseria
fotomik1977
21 lug 2010 - 09:30 - #2Ma invece di continuare a buttare soldi in avvocati software e campagne pubblicitarie contro la pirateria non sarebbe più semplice e anche economicamente più vantaggioso fare una politica dei prezzi più seria specie per il materiale che si acquista online?
oceanoweb
21 lug 2010 - 10:03 - #3concordo con fotomik1977 : Ultraviolet non farà altro che aumentare la pirateria !
Con tutti i miliardi che spendono nell’anti-pirateria non fanno altro che confermare la mia tesi : vogliono imporre loro il mercato e i prezzi alle persone !
Il consumatore per loro non è una persona è solo una mucca da mungere : per forza poi la gente si sente in dovere di scaricare cosa gli pare e piace !
Complici anche i governi con l’equo compenso !
ei
21 lug 2010 - 11:28 - #4Ma una cosa semplice sarebbe introdurre un abbonamento con un costo irrisorio, tipo 10€ mensili, dove ognuno puo’ scaricare quello che vuole sino ad un tot di gb, o magari pure senza limiti.
Cosi’ con i soldi ricavati si ripagano i diritti d’autore….
clauderouges
21 lug 2010 - 12:22 - #5Oh ma la smetteranno mai di costruire qusti sistemi all’avanguardia nonché assolutamente inutili? Ma fate un abbonamento mensile per scaricare TUTTO e finitela di rompere con queste restrizioni anacronistiche.
lordmax
21 lug 2010 - 17:18 - #6L’industria dei contenuti si basa sul controllo, non possono evitarlo.
Se ci fosse un abbonamento mensile a tutto non potrebbero imporre i prodotti che vogliono loro alla gente.
Ben vengano i DRM, sono uno stupendo stimolo alla ricerca… nel campo della pirateria. ^___^