In Francia il governo può ordinare ai provider di bloccare i siti di terrorismo

I provider francesi dovranno rispondere all'ordine del governo entro 24 ore.

FRANCE-ATTACKS-MEDIA

A distanza di un mese dall'attacco terroristico a Charlie Hebdo, in Francia si continuano a prendere provvedimenti per impedire che eventi del genere si ripetano, anche attraverso l'inasprimento delle leggi riguardanti Internet.

Da ora in poi, il governo francese avrà infatti maggiori poteri sui siti web, con la possibilità di ordinarne la chiusura ai provider: è il succo di quanto contenuto all'interno di un decreto pubblicato in queste ore, che in realtà sarebbe in discussione da diversi mesi precedenti all'attacco a Charlie Hebdo.

Nel dettaglio, le autorità potranno bloccare siti con contenuti riguardanti terrorismo o pedofilia, obbligando i provider Internet a obbedire agli ordini entro 24 ore dalla richiesta ufficiale. I siti bloccati verranno anche tenuti sotto controllo tramite analisi ripetute ogni tre mesi, nel caso in cui il materiale vietato sia rimosso.

A ogni modo, il governo potrà agire da solo, senza necessità di ottenere l'appoggio di un tribunale nel chiudere i siti web: la cosa naturalmente preoccupa non poco i sostenitori dei diritti come la libertà d'espressione, i quali temono che i nuovi poteri sfuggano di mano alle autorità. Non solo in caso di malafede, ma anche di semplici errori effettuati da parte di chi all'interno del governo francese lavorerà ai "filtri".

Via | Engadget.com

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