Uber prova a prevenire gli stupri in India introducendo il pulsante antipanico

In risposta alla richieste del Dipartimento dei Trasporti di Mumbai, Uber ha annunciato una serie di misure in arrivo in India il prossimo 11 febbraio.

Barcelona Cabs Strike Against Uber Taxi App


Dopo il caso balzato alla cronaca poche settimane fa, quando una donna indiana aveva denunciato di esser stata violentata da un autista di Uber - una notizia che aveva convinto Nuova Delhi a imporre un nuovo divieto nei confronti del servizio - Uber ha finalmente confermato quanto già annunciato nei giorni scorsi: l’11 febbraio prossimo sarà introdotto un pulsante antipanico all’interno dell’applicazione.

Si partirà dall’India, ma l’intenzione di Uber è quella di estenderlo in tutto il resto del Mondo - anche perché casi di violenza sessuale da parte di autisti di Uber sono stati denunciati anche altrove, Stati Uniti compresi.

La decisione è stata presa quando il Dipartimento dei Trasporti di Mumbai si è mossa per far bloccare il servizio in India, visto che le richieste presentate in passato erano state del tutto ignorate. Tra le richieste c’era anche il pulsante antipanico, anche se in quel caso si chiedeva un pulsante fisico da installare in tutte le autovetture di Uber.

In attesa di capire se sarà possibile procedere col pulsante fisico, Uber introdurrà quello virtuale: davanti a una situazione di potenziale pericolo, gli utenti non dovranno far altro che premere il pulsante antipanico e allertare in modo automatico le autorità locali.

In aggiunta al pulsante di SOS all’interno dell’applicazione, Uber introdurrà anche un’altra funzione che permetterà in un semplice tap di condividere con amici e familiari - fino a 5 persone - tutti i dettagli del viaggio che si sta facendo, creando così un’ulteriore rete di sicurezza intorno alla persone che utilizza il servizio.

A questo si aggiunge un team che si occuperà esclusivamente di gestire le emergenze, 24 ore al giorno, e di assistere non soltanto le potenziali vittime, ma anche le forze dell’ordine.

Alla prima fase di rodaggio in India seguirà il rollout in tutto il resto dei Paesi raggiunti da Uber.

Via | Uber

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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