Oggi si svolge lo sciopero della Stampa contro la Legge Bavaglio, un disegno di legge che limita la libertà di fare informazione e di informarsi - proprio in un paese come il nostro, dove le persone già si informano poco e male, prevalentemente in tv.
E’ importante che tutti i seicentomila nostri lettori sappiano cosa sta succedendo: ad esempio vedete cosa dice la stampa estera più autorevole di questa nuova legge, per cercare di capirne qualcosa di più. Qui a Blogo ci occupiamo di queste cose su Polisblog, fateci un giretto ogni tanto per sentire che aria tira oggi in Italia.
La legge bavaglio interessa direttamente anche noi blogger, che ci sollazziamo di notizie leggere e argomenti di nicchia, lontani dall’opinione pubblica: la legge stringe la morsa contro la libertà di espressione anche sul web: estende a chiunque misure tipiche del mondo giornalistico, e lo fa in maniera del tutto arbitraria. Purtroppo si va verso una Rete meno libera di fare conversazione, sarà più facile colpire chi gestisce un sito per cercare di zittirlo. Ci perdiamo tutti, sia come cittadini sia come lettori appassionati di buona informazione digitale.
sandro-kensan
09 lug 2010 - 14:12 - #1Il problema per Internet è l’obbligo di rettifica per cui chi ha un qualche diritto diretto o indiretto nel volere pubblicare il suo punto di vista si un qualche argomento trattato da un bloggher o da wikipedia ha il diritto di rettifica obbligatorio entro 48 ore pena una multa per il bloggher o per wikipedia.
Sul bar di wikiepedia ne stiamo discutendo, io arriverei a oscurare wikipedia per una settimana ma credo si sceglierà un semplice avviso:
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Comunicato_DDL_rettifiche_nel_sitenotice
Anche WikiMedia farà un comunicato che verrà distribuito alla stampa, i wikipediani possono firmarlo.
sandro-kensan
09 lug 2010 - 14:14 - #2http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Comunicato_di_WMI_riguardante_il_DDL_intercettazioni
Wikimedia Italia, associazione per la diffusione della conoscenza libera, esprime la sua forte preoccupazione riguardo all’estensione anche a tutti i “siti informatici” dell’obbligo di rettifica di notizie che siano ritenute lesive della dignità o contrarie a verità, presente nell’ultima stesura del disegno di legge sulle intercettazioni approvata dal Senato.
Siamo convinti che tale disposizione normativa, così come formulata, porterà grave danno a tutta la Rete e, in particolare, all’enciclopedia on-line Wikipedia.
Il diritto di rettifica obbligatorio, se approvato nella forma e nel contenuto attuale, esporrebbe buona parte delle voci di Wikipedia in lingua italiana (in particolare, ma non solo, quelle relative a persone viventi) al rischio di non veridicità e non neutralità.
Con questo messaggio intendiamo sensibilizzare sulla pericolosità dell’estensione della norma in esame a tutti i “siti informatici” senza distinzioni di sorta: non solo la cosiddetta “blogosfera”, ma la stessa Wikipedia vedrebbe sensibilmente ridotta la possibilità di riportare informazioni in maniera neutrale, o di riportarle del tutto.
ecc, ecc.
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10 lug 2010 - 14:25 - #3Come cantava Mina:
“Parole, parole, parole…”