Oggi un interessante post di 06blog è dedicato ad una questione che riguarda il mondo della fotografia in quel di Roma. Ci sono gli elementi classici di molte storie simili. Immagini caricate su Flickr, copyright e Facebook.
Il nostro RondoneR ripercorre in una intervista le peripezie di Alvaro De Alvariis, fotografo che sostiene di essere l’autore di numerosi scatti della Città Eterna. Le immagini pubblicate sulla propria pagina Flickr sarebbero state prese e caricate sulla pagina facebook di Roma Sparita.
Nel racconto di De Alvariis, tutta la trafila fatta con Facebook per far rispettare i propri diritti e i dubbi su un possibile intervento delle autorità. Conclusione? Per ora amara: Siamo impotenti; non sono riuscito a fare nulla, secondo De Alvariis stesso. Su 06blog attendono comunque eventuali sviluppi…
UPDATE: RomaSparita risponde a De Alvariis su 06blog.
floriano
02 lug 2010 - 16:05 - #1di solito su internet si pubblicano foto a bassa risoluzione…
simon22
02 lug 2010 - 20:49 - #2Ma Roma Sparita si è appropriata oppure no di centinaia di foto “d’epoca” scansionate dal tizio su Flickr oppure no?
Ma Roma Sparita come fonte delle immagini cosa metteva?
simon22
02 lug 2010 - 20:53 - #3Cioè, sulle foto d’epoca non so che diritti potesse vantare Alvariis perchè, mi sembra di capire, sono semplici scansioni da testi più o meno antichi.
Il problema è capire se il “saccheggio” dal profilo Flickr ci sia stato o oppure no perchè mi sembra che RS ci giri intorno…
Leica
02 lug 2010 - 20:59 - #4Da quel che ho capito RS non può risalire direttamente all’origine di una foto. L’unico che può farlo è colui che le ha caricate ma nel frattempo è stato bannato…
Il discorso è: se le immagini sono delle scansioni, non puoi avere diritti di copyright dell’opera in sé. Non funziona la tesi “ho acquistato per 40 anni i libri” perché sui stessi, quasi sempre, vi è il divieto di riproduzione con qualsiasi mezzo. Ergo, il signor A.A. in realtà già avrebbe violato un copyright di per sé, ma si è buoni perché non vi è scopo di lucro dietro. Però lo stesso non può rivendicare in alcun modo quelle immagini…
simon22
02 lug 2010 - 21:02 - #5Non può rivendicare copyright sulle immagini, e siamo daccordo, però se ti prendono centinaia di scansioni e se le mettono a nome loro…certo che si incavola!
Leica
02 lug 2010 - 21:08 - #6Ovviamente, e anche le prime email ricevute dove si scriveva “ti abbiamo depradato il sito” non sono gratificanti. Però se si vuole giungere ad una soluzione il metodo c’è. Il tipo che scriveva quelle cose è stato bannato, ora solo lui può dire quali immagini sono state usate.
Se le comunica poi dopo possono scrivere i veri copyright della foto (autore della stessa) e non credo rinuncino ad un “per gentile concessione di”.
Non trovi?
simon22
02 lug 2010 - 21:17 - #7Ma in effetti io direi che i torti sono equamente divisibili.
Anche le velate minacce: lo abbiamo tutelato di fronte ad 80mila fan…cioè, che intendono dire?
Dopo i famosi 300mila fucili dei valligiani bergamaschi ci si deve preoccupare dei fan del gruppo?
Ed i 950mila fan della pizza quando li facciamo muovere?
Sul fatto che le foto già pubblicate non siano “rintracciabili” ho dei dubbi
thelostone
03 lug 2010 - 07:03 - #8Andate a Forum. Vi risolvono tutto. Vogliatevi bene.
simon22
03 lug 2010 - 12:07 - #9Ma non sarebbe più semplice cancellare tutte le foto caricate dal fan che le ha “prese” dal sito di AA?
Dici che le foto di AA non sono sue ma ammetti che ha fatto qualcosa in più di scannerizzare i vecchi testi: li ha fotografati.
Avete gli stessi testi a casa? Ottimo, rifotografateli e non attaccatevi al cavillo.
moderatore
05 lug 2010 - 11:09 - #10Salve, sono il moderatore della community di Blogo
in questo post ho riscontrato parecchie infrazioni alle nostre linee guida per la moderazione ( http://www.blogo.it/static/netiquette-e-moderazione/ ) quindi, onde evitare che la situazione degeneri ulteriormente, ho eliminato i vari messaggi diffamatori e ho chiuso il post ai non loggati.
Grazie e buona giornata.