Facebook: i Mi piace potrebbero influenzare il vostro futuro lavoro

Secondo una recente ricerca i Mi piace su Facebook potrebbero influenzare le nostre prospettive di lavoro future: vediamo come i datori di lavoro potrebbero interpretare i Like.

Facebook pulsante Mi piace

Facebook - Occhio ai Mi piace che mettete sul social network di Mark Zuckerberg perché potrebbero influenzare il vostro futuro lavoro. Esatto, proprio quei Like che a prima vista potrebbero apparire insignificanti, almeno, questo se diamo retta a un nuovo studio di cui ha anche parlato il The New York Times: secondo questa ricerca i modelli computerizzati possono fornire indicazioni dettagliate e preciso in merito alla personalità e capacità. E queste indicazioni in parte vengono anche tratte dai Mi piace che mettiamo su Facebook. Il che vuol dire che i datori di lavoro potrebbero usare questo modelli computerizzati basati anche sui Like di Facebook per prendere decisioni in merito a future assunzioni.

Facebook, attenzione ai Mi piace

Questa è la teoria scaturita dalle menti di due ricercatori dell'Università di Cambridge, Youyou Wu e il dr. David Stillweel e del dr. Michal Kosinski della Stanford University. I due ricercatori hanno così spiegato: "Anche si giudizi precisi sulla personalità derivano dalle competenze socio-cognitive, gli sviluppi in materia di apprendimento automatico da parte delle macchine dimostrano che anche i modelli computerizzati possono fornire giudizi validi".

Utilizzando un campione di 86.220 volontari che hanno completato un questionario della personalità, i ricercatori hanno scoperto che le previsioni del computer basate sui Mi piace di Facebook offrono indicazioni molto precise. Se ami per esempio Nike e In-N-Ou Burger, è probabile che tu sia una persona calma. Una scoperta del genere potrebbe far gola anche ai datori di lavoro.

Wu ha così spiegato: "Attualmente gli psicologi delle aziende valutano le caratteristiche delle persone e decidono il posto di lavoro più adatto per quella persona. E' molto probabile che in futuro questo processo di valutazione della personalità e di corrispondenza con il luogo di lavoro più adatto diventerà automatizzato utilizzando modelli computerizzati come il nostro". Chissà come saranno felici gli psicologi di venir rimpiazzati da macchine.

Secondo Stilweel questi modelli computerizzati sono più economici del capitale umano, sono efficienti, possono essere applicati su larga scala e sono più affidabili, a patto di rispettare la privacy e l'etica. E' possibile che in futuro i computer presentino ai datori di lavoro una lista di candidati adatti a quel tipo di lavoro: Stilweel ritiene che in questo modo ci sia maggior parità nel processo di selezione, evitando i pregiudizi umani. E aggiunge: "I computer non favoriscono le persone in base al sesso, la razza o la personalità".

Tutto molto bello, ma se io uso Facebook nel mio tempo libero e per uso privato, sarò libero di mettere Mi piace dove mi pare senza per questo venire giudicato dal punto di vista del lavoro? Questo vuol anche dire dare agli utenti un maggior controllo sui dati che possono essere rivelati pubblicamente, ciò che faccio nella vita privata non dovrebbe essere utilizzato per giudicarmi sul lavoro, eccessi permettendo, si intende. Voi che ne dite?

Via | UK Business Insider

Foto | Daniel Alarcon Jr.

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