Polizia contro Waze: "Tool per criminali e stalker"

Che problema dà Waze alla polizia statunitense? L'app, popolare anche da noi, segnala la presenza di pattuglie e "agguati" con l'autovelox.

waze

In questi giorni due sceriffi statunitensi hanno pesantemente criticato Waze, un’app che è stata acquistata nel 2013 da Google. La funzione criticata esiste da parecchio, ed è un tool per segnalare la presenza di pattuglie di polizia in una determinata posizione. Il risultato, nella mente degli sviluppatori, è di indurre l’utente a essere più attento nella guida e - diciamocelo - le autopattuglie NON sono fatte per passare inosservate, tutto il contrario.

Eppure questa realtà dei fatti non incontra molta approvazione presso certi ufficiali di polizia come Sergio Kopelev, uno degli sceriffi che ha denunciato i pericoli di Waze. Kopelev ritiene che la funzione sia pericolosa, un tool per i criminali, particolarmente quelli che hanno intenzioni violente nei confronti dei poliziotti.

Il suo collega virginiano Mike Brown è dello stesso parere, e definisce Waze un vero e proprio “stalker di poliziotti”. Ma potrebbe essere anche usato dagli stalker propriamente detti, o anche da altri criminali come i rapinatori di banche, che sarebbero tenuti al corrente della posizione delle pattuglie e quindi messi in grado di agire indisturbati.

Waze e la polizia, segui la vicenda su autoblog

    Come funziona Waze
    Vale la pena approfondire il funzionamento di questa app per evitare fraintendimenti: Waze non si collega a nessun sistema della polizia, né monitora le conversazioni degli ufficiali, come fanno i criminali nei film.

    Quello che Waze fa è consentire agli utenti di segnalare l’avvistamento di una autopattuglia a tutti gli utenti della zona, che vengono notificati automaticamente della cosa. È tutto meno che tempo reale, insomma, e si basa sul “lavoro volontario”. Se siamo su strada, ci potrebbe interessare di sapere che c’è un’auto della polizia a pochi chilometri davanti a noi, e se non altro potrebbe indurci ad essere più prudenti della media.

    Non tutti i poliziotti sono spaventati da Waze. La polizia di New York, una delle più bistrattate e stressate del mondo, collabora con Waze per fornire informazioni più dettagliate, invece di nasconderle.

Critiche alla polizia


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Come è possibile che le forze dell’ordine metropolitane, quelle più a rischio, siano generalmente favorevoli a Waze, mentre le critiche vengono da ufficiali che potremmo definire “di campagna”?

Le malelingue si sono già attivate e hanno definito le critiche di Brown e Kopelev altamente sospette: Waze non è mai stato usato per tendere agguati ai poliziotti, ma di sicuro la sua funzione di identificazione delle pattuglie può far calare gli introiti degli autovelox. Waze, infatti, è utile nelle strade extraurbane e nelle autostrade - ed è usato lì per il 99% del tempo.

Foto | CC Flickr

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