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Lo stato del "social porn" in un'infografica

Pubblicato: 26 giu 2010 da Rosario

Commenti dei lettori

Lo stato del "social porn" in un'infograficaLe infografiche ormai sembrano essere diventate il modo migliore per spiegare rapidamente dati e cifre riguardanti un determinato argomento: quello di oggi (clic per ingrandire) è il social porn, vale a dire tutto l’insieme di siti nati dal 2005 a oggi seguendo la filosofia dell’user-generated content anche per quanto riguarda il materiale pornografico, fenomeno da sempre “traino” della rete.

Le statistiche di giugno 2010 dell’infografica parlano chiaro: 7,9 milioni di visitatori unici giornalieri per PornHub, seguito dai 6,2 milioni di YouPorn, dai 5,4 di Xvideos e 5,1 di RedTube. Numeri impressionanti che hanno messo in crisi l’industria pornografica, già storicamente provata dall’avvento di Internet e delle innumerevoli possibilità di accedere a contenuti per adulti in modo completamente gratuito, siano esse legali o no.

Mentre il video più visto si trova su YouPorn con quasi 38 milioni di visite, una piccola nota di “merito” anche per noi Italiani: dopo USA, Regno Unito e Giappone è proprio la nostra nazione quella col maggior numero di contatti giornalieri verso i siti Porno 2.0.

Via | Woorkup.com

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    26 giu 2010 - 16:20 - #1
    1 punto
    Up Down

    “è proprio la nostra nazione quella col maggior numero di contatti giornalieri verso i siti Porno 2.0.”

    Non mi meraviglia per niente, d’altronde se siamo riusciti a tenere Berlusconi al governo 10 anni, il cervello di molti Italiani non va’ oltre al porno…

  • maurr

    26 giu 2010 - 18:11 - #2
    -3 punti
    Up Down

    warning! troll alert…..

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    28 giu 2010 - 08:48 - #3
    0 punti
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    Sarebbe interessante una infografica anche del fatturato, soprattutto a confronto tra il prima e dopo 2005. I filmati “open” del porno sono un evento epocale ed ha colpito duramente anche il settore dei dvd e videocassette. Chissà come è andata per le riviste, se ne esistono ancora.
    Mi chiedo davvero come si fa a campare in questo business….
    :)