
Come anticipato dai nostri colleghi di Domini.it, l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha definitivamente approvato oggi l’uso dei domini .xxx per i siti pornografici, seguendo il nuovo trend destinato a creare nomi che individuino un “interesse”, come per esempio quelli dedicati all’industria aeronautica (.aero) e alle cooperative (.coop).
ICM Registry ha accolto con piacere la notizia dedicata alla creazione di uno “specifico indirizzo web per l’intrattenimento per adulti online”, rimarcando l’errore fatto da ICANN nel rifiutare il dominio .xxx in precedenza. Il nuovo dominio comunque non arriverà alla svelta sulla piazza, in quanto il processo burocratico sembra essere comunque ancora lungo come riporta nel dettaglio PCworld.com.
Quello che sembra essere certo a questo punto è che il tanto atteso (?!) .xxx arriverà finalmente tra noi in futuro.
Foto | Flickr
lucusta
25 giu 2010 - 21:49 - #1…non solo dovrebbe essere aperto, ma dovrebbe essere obbligatorio dividere i siti a seconda della loro pertinenza proprio per il suffisso adottato, in questo modo un genitore puo’ facilmente schermare ai propri figli ambiti che reputa poco educativi per i propri figli, senza tante complicazioni.
(si, lo so’, poi arriva il bimbo di 8 anni che si proxa e bypassa tutto, ma almeno arriva quando ha 8 anni!)
sandro-kensan
26 giu 2010 - 15:59 - #2Io non sono d’accordo nel creare un luogo virtuale dove i contenuti per maggiorenni sono leciti e dove non sono leciti. Questa non distinzione ha fin’ora dato una grande libertà sulla Rete. Il tempo che se si comincia a fare della Rete una TV dove i contenuti devono essere confacenti al buon gusto e al gradimento del minore (leggi di chi governa) allora sarà la fine della libertà.
Davvero?
26 giu 2010 - 16:35 - #3@2
Stai confondendo la libertà con la tutela.
Penso che sia doveroso responsabilizzarsi per tutelare chi non ha capacità di discernitive.
Il pensiero ed il sapere devono essere liberi… ma se avessi un figlio non avvertiresti la necessità di proteggerlo?
sandro-kensan
27 giu 2010 - 15:42 - #4Certo, i bambini non devono navigare su Internet, di tanto in tanto il bambino naviga insieme al genitore e dove il genitore ritiene sia il caso.
Davvero?
27 giu 2010 - 22:14 - #5Solo una domanda… sei padre? non voglio essere offensivo ma sembri molto a digiuno di quelle che sono le dinamiche familiari.
sandro-kensan
28 giu 2010 - 15:00 - #6La cosa normale per molte famiglie è quella di parcheggiare i bambini davanti alla tv fin dai primissimi anni, non è una cosa buona ma molte famiglie lo fanno e poi i risultati si vedono. Adesso pretendono di parcheggiarli anche davanti ai pc collegati a Internet: che risultati sperano di ottenere?