Sette consigli dal New York Times per usare bene Twitter

Consigli molto interessanti dallo staff editor del New York Times su come usare Twitter

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Usare bene Twitter non è semplice, così come non è facile neanche usare il resto dei social network, visto che le variabili da prendere in considerazione sono molto più complesse, e, soprattutto, il pubblico è di gran lunga maggiore e molto più eterogeneo rispetto a quello di un sito o di un blog: si creano tante e tali situazioni, a seguito dei contenuti proposti, che non è difficile cadere nello sconforto e chiedersi in cosa si sbaglia. Ha voluto condividere la sua esperienza con tutti i blogger e i giornalisti lo staff editor del New York Times, Michael Roston, forte di un'esperienza pluriennale con ben quindici milioni di follower.

Ecco i sette consigli che dovremmo seguire per usare bene Twitter, qualora volessimo fare informazione o avessimo un blog da pubblicizzare (credo che quasi tutti i consigli, tra l'altro, siano applicabili, in linea di massima, al resto dei social network):


  • Non sempre Twitter è uno strumento necessario: molto spesso ha più successo lo stesso post uscito sul giornale il giorno prima. Estendendo la considerazione al blog, penso di poter dire che non tutti i contenuti vanno pubblicizzati in pagina, non in modo asfissiante almeno, e cioè non senza un'organizzazione oraria (ogni 30 minuti, ogni ora etc.);

  • Non mettete i crediti delle foto nel tweet e quindi non sprecate caratteri: il New York Times ha superato questo problema applicando un watermark. Ricordate, comunque, che quando una foto rappresenta un collage o è talmente particolare da essere intuitivo che sia protetta da copyright, la fonte va citata in qualche modo;

  • Non sempre la presenza di un video coinvolge il lettore maggiormente rispetto a un post non corredato da video: usare bene Twitter significa anche capire quando è giusto usare filmati e quando no. Michael Roston, per esempio, spiega che il tweet con il video dell'uomo sopravvissuto in Iraq è stato meno "apprezzato" rispetto a quello con il solo fermo immagine;

  • Bisogna portare il lettore nella storia e spiegare chiaramente di cosa si sta parlando, senza per forza usare file multimediali: molto spesso il lettore ha solo bisogno di leggere, appunto.

  • Avere un rapporto con chi critica (ma non con gli hater): nel 2014 il giornale non ha risposto alle critiche dei lettori, ma sta cercando di trovare le strategie e gli strumenti giusti per farlo in questo anno appena iniziato;

  • Seguire gli eventi di cronaca passo passo: questo, secondo Roston, paga a lungo andare;

  • Divertirsi anche e non pubblicare solo tweet e post seri.


Degli ottimi consigli, che vi permetteranno di usare Twitter senz'altro al meglio.

Via | Niemanlab.com
Fonte foto | Bloggingcage

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