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Oltre trenta Stati USA coinvolti nell'indagine sui dati privati in mano a Google

Pubblicato: 22 giu 2010 da Rosario

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Trenta stati USA uniti nell'indagine sui dati privati in mano a GoogleCon un comunicato stampa l’Attorney General del Connecticut Richard Blumenthal ha annunciato che il suo ufficio sarà alla guida di un’indagine che coinvolgerà più di trenta Stati degli USA per accertare le responsabilità di Google nella raccolta di dati personali effettuata coi mezzi di Google Street View.

Ecco le parole di Blumenthal:

“Il mio ufficio guiderà un’indagine con più Stati nell’invasione altamente fastidiosa di Google nella privacy personale. Street View non può significare Complete View, invadere computer casalinghi e di aziende raccogliendo informazioni personali e comunicazioni. I consumatori hanno diritto e dovere di sapere che informazioni - siano email, siti visitati e password - Google possa aver raccolto, come e perché. Google deve chiarire tutto, spiegando perché ha intercettato e salvato dati privati attraverso reti wireless private e aziendali”

Blumenthal ha comunque espresso la speranza che l’azienda californiana “continui a cooperare”, mentre la sua indagine sarà finalizzata all’accertamento di eventuali leggi violate e in caso di necessità, quali parti di statuti federali e statali avranno bisogno di modifiche per proteggere i cittadini.

L’ufficio del Connecticut ha anche chiesto a Google ulteriori informazioni rispetto a quanto già ottenuto in precedenza:

  • Se i dati raccolti sono mai stati estratti e in tal caso quando e con che criteri
  • Come una parte non autorizzata di codice possa essere diventata parte di Street View
  • Chi ha inserito tale codice in Street View e perché
  • Se ci sono stati altri casi di parti di codice non autorizzate in prodotti Google destinati a raccogliere dati degli utenti
  • Perché Google ha salvato dati raccolti accidentalmente

Via | Theregister.co.uk

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4 commenti

Commenti dei lettori

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    che strano… e meno male che Google “non è evil”…

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    22 giu 2010 - 11:18 - #2
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    Warning: troll alert

  • maurr

    22 giu 2010 - 13:47 - #3
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    sono d’accordo,a patto che microsoft subisca la stessa sorte,senzaavere poteri forti che l’aiutino.
    Da proprio fastidio,un azienda che regala servizi ( leggi:si ripaga con la pubblicita’)
    di qualita’…proprio fastidio..

  • Profilo di andreatek

    andreatek

    22 giu 2010 - 15:40 - #4
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    Beh, sai, dopo aver passato 2-3 anni a pubblicare i suoi annunci AdSense, al momento di ricevere l’atteso “assegno” di 100$ (utile per pagare dominio e host), ti bannano l’account senza motivo.

    E si, da proprio fastidio.

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