IBM licenzia 111.800 dipendenti: un record.

I 118.000 dipendenti che IBM starebbe per licenziare dovrebbero andare via entro fine febbraio.

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IBM starebbe preparando il gruppo di licenziamenti più grande di sempre, non solo nella sua storia ma anche in quella dell'intera industria, tecnologica e non. Dopo aver visto calare i propri ricavi ininterrottamente per circa tre anni, la società avrebbe infatti preparato un piano che coinvolgerebbe circa 111.800 impiegati, messi alla porta dalla società guidata da Ginni Rometty entro la fine del mese prossimo.

A parlare dell'operazione, chiamata internamente “Project Chrome”, è Forbes, secondo cui staremmo parlando del 26% della forza lavoro totale di IBM: gran parte dei licenziamenti avverranno in territorio degli Stati Uniti, ma un numero così enorme avrà ovviamente il suo impatto anche nelle operazioni della società all'estero.

Come dicevamo, il licenziamento di 111.800 persone stabilirà un nuovo record globale: quello precedente era infatti di 60.000 dipendenti e apparteneva sempre a IBM, che lo aveva stabilito nel 1993. Un primato di cui c'è poco ovviamente da andare fieri, e che lo stesso sito web che riportiamo come fonte ha criticato duramente come soluzione ai problemi societari.

Ricordiamo che da sei mesi a questa parte un'importante collaborazione era stata avviata da IBM con Apple per la linea prodotti MobileFirst destinati alle aziende: la società con sede ad Armonk ha attualmente circa 6.000 persone impegnate nel progetto, per le quali la momento non si conosce il futuro. Su come proseguiranno quindi gli affari con l'azienda di Cupertino resta un punto interrogativo.

La risposta di IBM


In seguito alla pubblicazione del post, IBM Italia ci ha inviato la risposta ufficiale della società alle voci di corridoio:

IBM abitualmente non fa commenti sui rumors, tantopiù se ridicoli o senza fondamento. Se qualcuno avesse verificato le informazioni messe a disposizione con l’annuncio dei risultati finanziari, o avesse semplicemente chiesto, si sarebbe reso conto che IBM ha già annunciato l’accantonamento di 600 milioni di dollari per il ribilanciamento della forza lavoro. La cifra equivale ad alcune migliaia di persone, una mera frazione di quanto riportato.

L’anno scorso IBM ha assunto 45.000 persone. Al momento le posizioni aperte in tutto il mondo sono 15.000 e coprono le aree tecnologiche a maggior crescita come il cloud, gli analytics, la sicurezza, il mobile e il social. Questo evidenzia il fatto che l’azienda continua a riequilibrare gli skill professionali laddove vengono individuate le migliori opportunità di business.

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