Facebook ha bisogno del pulsante Sympathy o Solidarietà

Oltre al Dislike c'è un altro pulsante di cui Facebook ha bisogno: stiamo parlando del pulsante Sympathy che potremmo tradurlo con Solidarietà o Compassione.

Su Facebook arriverà il pulsante Sympathy? Beh, difficile rispondere a questa domanda. Mark Zuckerberg sono anni che sta pensando al pulsante Dislike o Non mi piace, ogni tanto lo tira fuori dal cilindro tanto per dimostrare agli utenti che non se ne è dimenticato. Ma c'è un altro pulsante che ogni tanto qualche utente richiede: stiamo parlando del pulsante Sympathy. Che tradotto in italiano può assumere il significato di Solidarietà o Compassione. Avete presente quando sul vostro News Feed compaiono post di conoscenti rattristati dalla morte di un caro? Ecco, magari non siamo così vicini da voler scrivere un Commento sentito, ma vogliamo comunque far sapere che ci siamo. E come facciamo? Semplicemente non possiamo: un nostro Commento in mezzo a quello di persone magari più vicine al defunto o ai famigliari apparirebbe fuori luogo, il Mi piace è da escludere a priori e dunque spesso preferiamo lasciar perdere.

C'è bisogno su Facebook del pulsante Sympathy o Solidarietà?


Facebook button

Difficile dire se Facebook aggiungerà mai un pulsante Sympathy e come questo potrebbe essere tradotto in italiano. Il guaio è che Facebook è cresciuto e oltre al Mi piace, ai Commenti e alla Condivisione ha bisogno di altri strumenti più sofisticati per esprimere alcune sfumature di sentimenti. Eh no, in questi casi non si possono usare gli sticker, sarebbero decisamente fuori luogo.

Il pulsante Sympathy in questo caso esprimerebbe un concetto di solidarietà venato di compassione e empatia, come a dire "So cosa stai passando, ti sono vicino". Può indicare un sentimento di pietà o di dolore verso le sfortune altrui, ma anche una forma di comprensione. E non è detto che dobbiamo usarlo solamente per indicare solidarietà verso un lutto, magari qualcuno posta uno status di malattia, magari anche un'influenza e dirgli Mi piace non è proprio carino (anche se si presume che chi ha postato lo status capisca che il Mi piace indica vicinanza e solidarietà, non felicità perché sei malato).

Se si può capire perché Mark Zuckerberg non voglia introdurre il pulsante Dislike, troppo facile corrompere il suo significato, i troll traviserebbero subito la sua funzione incrementando il cyberbullismo e i pubblicisti non vedrebbero di buon occhio la possibilità di mettere un Non mi piace ai loro post pubblicitri, un pulsante come Sympathy sarebbe difficile da fraintendere. Durante una recente sessione di Q&A, Mark Zuckerberg ha dichiarato: "Ciascuno di noi sa cosa prova quando preme il pulsante Mi piace e questo è un modo importante per simpatizzare o empatizzare con qualcuno. Ma ci sono momenti in cui la semplicità di un solo clic e di un Like può sembrare inadeguata".

La popolazione di Facebook vuole un'alternativa al Mi piace, adesso lo utilizziamo anche con questa sfumatura di empatia, ma non è lo strumento giusto. Il pulsante Sympathy sarebbe quello giusto per colmare il divario fra Mi piace e Non mi piace. Che ne dite? Chiediamo a gran voce a Mark Zuckerberg il pulsante Sympathy?

Via | Mashable

Foto | Michelle Slisz

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